«Sì al piano Asl per il San Camillo»

12 Aprile 2023

Atessa, il Comune a confronto con i vertici dell’azienda sanitaria sull’ospedale

ATESSA. Si è svolto nei giorni scorsi, nella sala consiliare, un incontro con il direttore generale della Asl Thomas Schael sul futuro del San Camillo de Lellis. Non sono mancate argomentazioni sul distretto sanitario cui appartengono, oltre ad Atessa, anche Paglieta, Tornareccio, Archi e Perano. Schael ha illustrato la realizzazione delle Case di comunità e dei Presidi territoriali di assistenza (Pta) grazie ai fondi europei del Pnrr.
Il sindaco Giulio Borrelli nel suo intervento ha sottolineato come «Il potenziamento della medicina territoriale sia una riforma attesa da tempo e resa imprescindibile dopo la drammatica esperienza vissuta in epoca Covid». Ha ricordato quindi di aver «espresso parere favorevole, nel Comitato ristretto dei sindaci della Asl, alla proposta della direzione generale su questo argomento, raccomandando di prestare particolare attenzione alle aree interne e ai Comuni meno grandi (da Villa Santa Maria a Tornareccio, da Lama dei Peligni a Paglieta, Perano, Archi e ai piccoli centri del Vastese) per quanto riguarda l’organizzazione degli ambulatori specialistici e le attrezzature».
Per quanto riguarda l’ospedale di Atessa, il primo cittadino ha rimarcato che «se il San Camillo de Lellis, che ha beneficiato sia di donazioni private dovute alle vicende Covid sia dei fondi Pnrr previsti per tutti i Comuni, diventerà anche un presidio ospedaliero, come previsto nella riprogrammazione regionale, avremo una struttura mista molto importante, la cui organizzazione andrà discussa e valutata considerando la sinergia tra Pta e presidio ospedaliero». Borrelli ha poi aggiunto che «se questo, malauguratamente, non dovesse avvenire, è poco comprensibile che il San Camillo de Lellis sia uno spoke (punto periferico, ndc) alle dipendenze di un hub (centrale, ndc), essendo la struttura sanitaria più grande e più attrezzata nell’area del Sangro Aventino e», ha concluso il sindaco, «insieme al distretto, di cui fa parte, rappresenta un punto di riferimento essenziale anche per le aree interne».
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