Sì alla cittadinanza per il Milite ignoto

Con votazione unanime, su proposta del consigliere di minoranza di Progetto Atessa, Carmine Fioriti (foto), il consiglio comunale ha conferito al Milite Ignoto la cittadinanza onoraria di Atessa. «È...
Con votazione unanime, su proposta del consigliere di minoranza di Progetto Atessa, Carmine Fioriti (foto), il consiglio comunale ha conferito al Milite Ignoto la cittadinanza onoraria di Atessa. «È una scelta», commenta Fioriti, «per sviluppare, soprattutto nelle giovani generazioni, una memoria riconoscente e deferente nei confronti di chi diede la vita per contribuire a un ideale di benessere generale futuro». Oltre ad Atessa, altre amministrazioni hanno già provveduto a tale riconoscimento e la proposta è stata avanzata dall’Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni d’Italia) in occasione del centenario della traslazione del Milite ignoto nel sacello dell’Altare della patria a Roma, avvenuta il 4 novembre del 1921. Per realizzare tale iniziativa fu istituita una speciale commissione di decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, con il compito di individuare undici salme di soldati italiani non identificabili, fra le quali la sorte ne avrebbe designata una. Le salme prescelte furono allineate nella basilica di Aquileia; qui Maria Bergamas, madre di Antonio, caduto e disperso, in rappresentanza di tutte le mamme d’Italia, ne scelse una. Il sarcofago giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre, dopo avere toccato città e paesi d’Italia e il 4 novembre, fu tumulato nell’altare della Patria. (m.d.n.)

