Sì alla riserva naturale sulla spiaggia di Casarza

28 Gennaio 2021

Parte l’iter per istituire un’area protetta su 84 ettari di terreno da Vignola a Trave Carinci: «Una zona da tutelare in attesa del Parco nazionale della Costa teatina»

VASTO. Ha ottenuto il via libera del consiglio comunale la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle per l’istituzione della riserva naturale di Casarza: 84 ettari di territorio costiero, da Vignola a Trave, con a monte la Statale 16 e a valle la linea di costa, che rappresentano uno scrigno di biodiversità da tutelare e proteggere per la preziosa presenza di specie faunistiche e floristiche di notevole interesse ecologico. Si tratta, ovviamente, solo di un atto di indirizzo che impegna l’amministrazione comunale «a sollecitare l’approvazione della legge regionale per l’implementazione della gestione sostenibile, la tutela naturalistica e la valorizzazione degli ambienti costieri di Vasto e San Salvo», ma è un primo importante tassello per far ripartire una proposta che risale al 2007 e che porta la firma, tra gli altri, degli ex consiglieri regionali Walter Caporale, Antonio Boschetti, Giuseppe Tagliente, Maria Rosaria La Morgia, Camillo D’Alessandro e Angelo Orlando.
In attesa della istituzione del Parco nazionale della Costa teatina, il cui iter è iniziato vent’anni fa e si è bloccato nel 2016, si è deciso di rispolverare un vecchio progetto a cui lavorarono a suo tempo le associazioni cittadine con in testa l’Arci di Lino Salvatorelli. La mozione pentastellata è stata approvata con 19 voti favorevoli e quattro astenuti. È previsto un passaggio in commissione assetto ed utilizzo del territorio, presieduta da Marco Marra (Pd), per la relazione tecnica di fattibilità ambientale prima dell’invio del carteggio in Regione. «Sono soddisfatta e spero ora che la maggioranza mantenga l’impegno di convocare la commissione consiliare dove potrà essere valutata l’opportunità di procedere ad uno studio di fattibilità», commenta Dina Carinci firmataria della proposta insieme a Marco Gallo, «abbiamo ripreso il progetto di legge regionale risalente al 2007, che era stato sospeso in attesa della istituzione del Parco della Costa teatina. Il Parco non lo abbiamo ancora ottenuto, quindi ora pensiamo a Casarza. Quella zona costiera rappresenta un fondamentale bacino di biodiversità che necessita di protezione», aggiunge la consigliera M5S, «la legge regionale di cui si chiede l’approvazione consentirebbe anche di ottenere finanziamenti diretti proprio a tutelare le specie faunistiche e floristiche di quel suggestivo tratto di costa».