Sì unanime al biotestamento Il Comune istituisce il registro

San Salvo, approvato in aula il regolamento sulle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario Ogni cittadino potrà comunicare la volontà o meno di essere sottoposto a cure estreme
SAN SALVO. Testamento biologico, il consiglio comunale approva all’unanimità il regolamento e la disciplina del registro delle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat). Tutela al diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona sono gli elementi che hanno spinto il Comune di San Salvo a dotarsi di questo regolamento. Un documento fortemente voluto dall’amministrazione comunale che ha beneficiato del lavoro svolto dai consiglieri in commissione Affari generali, presieduta dal consigliere Gianmarco Travaglini. «L’approvazione di questo regolamento è un passo importante compiuto dal nostro Comune», commenta il sindaco Tiziana Magnacca, «il quale si doterà di un registro dove ogni cittadino potrà comunicare le proprie disposizioni in materia di trattamento sanitario. È il risultato di una legge approvata nel dicembre dello scorso anno al termine di un intenso lavoro parlamentare», continua il primo cittadino, «che è riuscito ad andare oltre le idee politiche e che ha visto per protagonista la deputata vastese Maria Amato. È un atto dall’alto valore sociale e di civiltà, un importante passo in avanti per tutelare la vita, la salute e la dignità delle persone». Con questo regolamento, formato da otto articoli e quattro allegati, una persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, può esprimere la propria volontà, o la volontà contraria, di essere sottoposta a trattamenti sanitari quando si trovi nella condizione di non poterla manifestare a causa degli effetti di una malattia e di traumi improvvisi. «Con questa approvazione il Comune di San Salvo mette a disposizione un registro dove ognuno potrà lasciare il proprio testamento biologico», spiega l’assessore ai Servizi demografici e di stato civile Fabio Raspa, «e siamo tra i primi comuni a dare seguito alla legge entrata in vigore appena lo scorso 31 gennaio». Oltre a San Salvo, in Abruzzo, solo i Comuni di Pescara, Cepagatti, Santa Maria Imabaro e Casoli hanno aderito all’istituzione del testamento biologico. Un plauso all’amministrazione Magnacca (centrodestra) arriva da parte del consigliere Fabio Travaglini: «È una scelta di grande civiltà portare questo regolamento in consiglio perché è importante garantire a chi crede in determinate scelte di vita la libertà di poterne disporre anche successivamente». Un regolamento che non divide e che porta anche l’opposizione a votare convintamente a favore, essendo un provvedimento approvato dal governo a guida Pd. Il consiglio ha, inoltre, approvato il regolamento comunale di attuazione del regolamento Ue 2016/679 sulla protezione delle persone fisiche, il progetto “e-pass” e il regolamento per la disciplina dell’attività musicale nei pubblici esercizi.
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