Tac spostata a Vasto, il caso in Regione

12 Agosto 2020

Pd e Lanciano in Comune: «No al trasloco del macchinario: serve per diagnosticare il Covid»

LANCIANO. «Prima, in ben due delibere, la Asl e Thomas Schael dicono che è necessario incrementare gli esami diagnostici, radiologici, nell’ospedale di Lanciano a causa della pandemia e si cerca una tac. Dopo 6 giorni, si fa marcia indietro. È finita l’emergenza? Ci risulta, purtroppo, che invece questa non sia finita e anzi ci siano nuovi casi. Non è quindi rimandabile il miglioramento diagnostico nel presidio». Sono i gruppi di maggioranza del Pd e di Lanciano in Comune a intervenire sulla questione tac acquistata per il Renzetti e dirottata da Schael a Vasto dopo le proteste, a suo dire, del sindaco Mario Pupillo e del personale della radiologia. «È grave la decisione unilaterale di Schael di spostare la tac a Vasto, dove tra l’altro è stata da poco inaugurata una nuovissima macchina a 128 strati, presa anche grazie alle economie derivanti dal mancato acquisto dell’angiografo per Lanciano», dicono i gruppi guidati da Carmine Lanci (Pd) e Lorenzo Galati (Lanciano in Comune). «Nuova tac che è stata installata anche ad Atessa. Lanciano, invece, si vede anche scippare un macchinario “rigenerato”, già scartato a Chieti, ma di cui sicuramente il Renzetti ha bisogno, visto che ad oggi c’è una tac, del 2007, a 16 strati». Ma l’amministrazione si è mossa per evitare lo scippo: ha chiesto all’assessore regionale Nicola Campitelli ed al consigliere regionale Fabrizio Montepara (Lega) di intervenire per bloccare la decisione di Schael. Ed è pronta anche ad adire le vie legali. «Il direttore dovrebbe spiegare, al di là delle preoccupazioni logistiche espresse dagli operatori della radiologia di Lanciano», riprendono i gruppi, «se in solo 6 giorni è venuta meno la “necessità di incrementare gli esami diagnostici in campo radiologico nell’ospedale di Lanciano a causa dell’attuale pandemia da Coronavirus” come scritto nella delibera aziendale del 30 Luglio, revocata e modificata dopo 6 giorni». Domanda che farà, assieme ad altre e legate anche all’abitudine del manager di “deliberare tramite social ed in particolare twitter”, il consigliere regionale Silvio Paolucci con una interrogazione depositata in Regione. Il collega Francesco Taglieri ( M5S) ha invece presentato una interpellanza sulla vicenda e ha chiesto l’intervento della Commissione Vigilanza per ascoltare ufficialmente Claudio D'Amario, l'assessore Nicoletta Verì e Schael.