Tagli alla chirurgia: 5 interventi al mese

La protesta del Comitato in difesa del San Pio: il nostro ospedale perde terreno. Spadaccini: la politica si faccia sentire
VASTO. La Asl assicura la massima attenzione per la sanità del Vastese e per il San Pio. Ma manca il personale, mancano i primari e mancano anche gli anestesisti. «Questa», denunciano Giuseppe Tagliente, Arnaldo Tascione, Alfonso Ottaviano, Raffaele Villani e Alfonso Candeloro del Comitato in difesa del San Pio, «è la lista delle sedute operatorie di chirurgia per il mese di febbraio: 4 sedute di ordinario e una di day surgery. È possibile andare avanti così, senza nessuna considerazione per l’organizzazione della salute nel Vastese?», si chiede il Comitato che si dice sicuro di interpretare il sentimento dei cittadini di tutto il Vastese. «Esprimiamo la nostra indignazione», proseguono, «e chiediamo alla Regione, ai rappresentanti delle istituzioni eletti nel comprensorio e alla classe politica in generale, la considerazione che non c’è», afferma il comitato. Secondo gli esponenti, l’impoverimento della chirurgia del San Pio è dimostrato dal fatto che il primario Carmine Lanci ha accettato la direzione della chirurgia di Chieti.
Amaro il commento dell’ex primario di Gastroenterologia, un reparto che era un fiore all’occhiello e ora rischia di chiudere) Antonio Spadaccini: «Una chirurgia generale», commenta, «alla quale in ospedale si concede una sola seduta operatoria al mese è una chirurgia che si vuole distruggere e chiudere. I nostri eletti alla Regione e al consiglio comunale non hanno niente di dire? Continua il colpevole e dannoso gioco politico delle parti».
I vastesi sono esasperati. Più d’uno suggerisce di formare un movimento come le “sardine” che reclami con sit-in e proteste il diritto di esistere di Vasto e della sanità a Vasto. «I vastesi hanno ragione di pretendere quello che a loro spetta di diritto», dice l’avvocato Angela Pennetta del comitato civico L’Arcobaleno. «Il sindaco Francesco Menna, che li rappresenta deve pretendere dalla Regione, fatti e non solo parole. Dal momento che l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, giovedì sarà a Vasto per una cerimonia al San Pio, sarebbe opportuno che spiegasse ai vastesi che cosa sta succedendo». Pennetta prosegue: «Ma i politici lo sanno che si può morire anche per una appendicite, se non curata e operata in tempi ragionevoli? È normale che in un ospedale che deve occuparsi di 100mila utenti si facciano 4 sedute di chirurgia ordinaria e una di day surgery? Il sindaco Menna e l’amministrazione comunale, sia maggioranza che minoranza, che rappresentano i vastesi lo chiedano alla Regione pretendendo risposte chiare».
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