Tagli alle corse degli autobus: oggi il piano arriva in consiglio

Colantonio (Lega) boccia la proposta, ma anche De Cesare e il suo gruppo si riservano sul voto finale I sindacati difendono i dipendenti della Panoramica: «La riduzione complica la vertenza degli autisti»
CHIETI . È il giorno dell’atteso consiglio comunale. Alle 14.30 in via telematica si tiene il confronto con all’ordine del giorno quattro punti, uno dei quali riguarda la rimodulazione e la modifica delle percorrenze del trasporto pubblico locale. Un tema che è destinato ad infiammare il dibattito durante il quale non sono esclusi colpi di scena. Lunedì si è tenuta la commissione consiliare, al termine della quale la Lega guidata dal capogruppo Mario Colantonio si è espressa negativamente sul tema, ma soprattutto gli esponenti che fanno capo al vicesindaco Paolo De Cesare si sono riservati di votare in aula. «Stiamo approfondendo», ha commentato ieri lo stesso De Cesare senza sbilanciarsi più di tanto, «se c’è un ritorno per la città sosterremo senza problemi la proposta».
Colantonio, invece, ha parlato di «un taglio macroscopico al trasporto pubblico locale». E aggiunge: «Apparentemente potrebbe sembrare un atto simile a quello già bocciato dal consiglio comunale di circa 2 anni fa, perché istituisce gli allungamenti di percorso per accedere al Megalò e al Centauro, servizi comunque richiesti ed utili alla cittadinanza, ma l’intero atto contiene diverse centinaia di migliaia di euro di tagli che si intensificano e si concentrano nei periodi feriali, cioè quando l’economia cittadina è più in movimento».
E sui tagli intervengono anche le segreterie regionali delle rappresentanze sindacali aziendali “La Panoramica”. Franco Rolandi per la Filt Cgil, Andrea Mascitti per la Fit Cisl, Luciano Lizzi per la Faisa Cisal commentano: «Il Comune di Chieti ha deciso per un drastico taglio della contribuzione comunale destinata al trasporto pubblico locale e che comporterà una importante riduzione dei servizi a partire dal 1° novembre». Quindi la polemica: «Non mettendo in dubbio le difficoltà dell’amministrazione comunale a dover fronteggiare l’imponente disavanzo ereditato di 74 milioni, facciamo tuttavia fatica a comprendere la scelta di agire con la scure partendo proprio dal taglio di un servizio essenziale ai cittadini in un contesto peraltro nel quale sono note le attenzioni che il trasporto pubblico sta ricevendo quale settore di diffusione del contagio». Quindi i sindacati attaccano la politica sia regionale che comunale: «Da un lato i cittadini sono privati di un servizio essenziale e, dall’altro i 70 dipendenti della Panoramica che convivono da quasi un anno con una riduzione salariale di circa 300 euro imposta dall’azienda a causa di un contenzioso che la stessa impresa ha approntato nei confronti della Regione».
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