Tagli e polemiche, bilancio al voto

31 Maggio 2019

Chieti. Consiglio convocato per lunedì: ecco come si ripiana il buco della farmacia. Stop di Forza Italia

CHIETI. Arriva in aula il bilancio con il buco della mancata vendita della farmacia comunale. Il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto ha indetto la seduta per lunedì 10 alle 14 e, in seconda convocazione, per lunedì 17 alle 9. Il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore al bilancio Valentina Luise hanno dovuto spalmare il disavanzo della mancata vendita in due annualità: 450mila euro da ripianare quest’anno e altri 450mila il prossimo. Per pareggiare il disavanzo della farmacia Di Primio e Luise hanno varato una serie di aumenti: dalle tariffe degli impianti sportivi a quelli per gli asili nido e per lo scuolabus. Un servizio, quest’ultimo, che non c’è, ma che se tornerà a settembre prossimo sarà comunque più caro per l’utenza. Prevista anche la riduzione delle spese del personale per i prepensionamenti (quota 100) e, infine, il taglio a Teateservizi. Su quest’ultimo punto, però, Di Primio ha dovuto mediare. Il primo taglio dell’aggio ipotizzato, ma mai presentato ufficialmente, era molto più grande di quello proposto in delibera. Teateservizi prende un aggio (vale a dire un compenso) per la gestione dei servizi di riscossione. Attualmente il compenso è del 3% di quanto viene riscosso. Il Comune voleva portarlo dal 3% all’1%, vale a dire quasi 500mila euro in meno all’anno. Un taglio che avrebbe messo in ginocchio la società. Dopo le polemiche sollevate soprattutto dal gruppo consiliare di Forza Italia, il taglio è stato ridimensionato: la proposta è di un aggio al 2%, vale a dire circa 270mila euro in meno all’anno. Taglio che potrebbe venir compensato dalle assunzioni dei precari. Grazie a sgravi Irap, infatti, assumendo il personale precario, la società pubblica potrebbe risparmiare oltre 100mila euro all’anno. E non si capisce, a questo punto, perché questa operazione non sia mai stata fatta sinora.
Ieri mattina la commissione bilancio presieduta da Marco D’Ingiullo si è riunita proprio si questi temi. Ma nonostante il ridimensionamento del taglio alla Teateservizi, non si sa se i cinque consiglieri di Forza Italia (oltre al capogruppo D’Ingiullo ci sono Emiliano Vitale, Maurizio Costa, Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli) abbiano deciso di votare o meno il bilancio. La decisione appare ancora sospesa. Perché in ballo non c’è soltanto la sopravvivenza di Teateservizi ma anche la richiesta di far fuori dalla giunta l’assessore al commercio Carla Di Biase. Al contrario di quello che è avvenuto per Teateservizi, sulla Di Biase il sindaco ha puntato i piedi e anziché cacciarla dalla giunta si è autosospeso da Forza Italia.
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