Tagliati 19 alberi al Renzetti La Asl: erano a rischio crollo

30 Ottobre 2020

LANCIANO. Tronchi e rami a terra, alberi abbattuti in nome della sicurezza e area dell’ospedale Renzetti, da sempre circondata di verde, tristemente spoglia. Si lavora da giorni all’interno del...

LANCIANO. Tronchi e rami a terra, alberi abbattuti in nome della sicurezza e area dell’ospedale Renzetti, da sempre circondata di verde, tristemente spoglia. Si lavora da giorni all’interno del presidio per potare grossi pini, tagliarne altri, alcuni anche secolari. Un lavoro su cui la Asl è impegnata da tempo e in particolare dal febbraio scorso quando a causa del vento, cadde un grosso albero all’ingresso dell’ospedale, mentre altri, anche vicino al gabbiotto dei vigilantes e del chiosco dei fiori, facevano temere il peggio. E da allora sui tronchi dei diversi alberi presenti intorno all’ospedale sono comparsi cerchi gialli o rossi, addirittura alcuni erano circondati da dei nastri rossi, segno che dovevano essere tagliati o potati. «L’ agronomo Vincenzo Carlino ha fatto un censimento di tutte le piante che sono presenti all’interno del presidio», spiegano dalla Asl, «e 19 sono risultate pericolose, a rischio crollo e da abbattere: avevano il bollino rosso. È stata fatta una analisi accurata e rimessa una relazione tecnica in cui si riporta la valutazione di stabilità delle piante e da tale analisi è scaturita l’indicazione severa, per quanto non facile da accettare: tagliare numerose piante perché a rischio di stabilità, che diventerebbero pericolose in caso di eventi atmosferici legati all'imminente stagione fredda e che metterebbero a rischio la pubblica incolumità». Motoseghe e operai in azione da giorni e ospedale spoglio: tagliato persino un pino monumentale su via del Mare, sempre in nome della sicurezza. «Gli stessi interventi si faranno anche a Vasto, Atessa e nei presidi territoriali di Casoli e Gissi. Le aree non rimarranno spoglie», assicura la Asl, «si sta studiando che piante rimettere, molto probabilmente saranno dei lecci, molto più stabili nel tempo».(t.d.r.)