Tagliente: «Il programma, poi le primarie»

Verso il voto 2016. L’ex sindaco: unire le forze alternative al centrosinistra. Desiati: siamo già avanti
VASTO. Prima un programma comune e condiviso, poi le primarie per la scelta del candidato sindaco. L’importante è che lo schieramento si presenti coalizzato all’appuntamento con le urne. È, in estrema sintesi, l’appello che Giuseppe Tagliente, rivolge alle forze politiche «alternative al centrosinistra». Lo fa con una lettera aperta nella quale, alcuni osservatori locali, hanno intravisto la volontà da parte dell’ex sindaco di avere un ruolo nel dibattito politico aperto in vista delle elezioni comunali del 2016. «I risultati elettorali delle recenti amministrative hanno ancora una volta dimostrato che gli schieramenti alternativi alla sinistra possono vincere, anzi vincono senz’altro, quando si presentano coalizzati sotto un’unica bandiera e con un unico candidato», attacca Tagliente, «non tenerne conto anche a Vasto, dove si voterà l’anno prossimo per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, significa voler negare l’evidenza di questo dato politico e condannarsi all’isolamento, all’autoreferenzialità e quindi alla sconfitta elettorale. Come e cosa fare tuttavia per trovare un collante, un legame tra le forze ed i soggetti che affollano la vasta area di elettorato che non si riconosce nel centrosinistra e nell’apparato di uomini che lo rappresenta? Da qualche tempo e da più parti sento parlare con maggiore insistenza delle primarie come dello strumento più utile per individuare un candidato-sindaco unico anche sul versante opposto alla sinistra e intorno a questa ipotesi di lavoro è stato persino lodevolmente organizzato un convegno di studio che ne ha magnificato la quasi miracolistica capacità di portare al risultato sperato. La mia opinione al riguardo si può condensare in questa battuta: le primarie vanno bene purchè non siano considerate primariamente».
Per Tagliente, che è stato anche consigliere regionale, «le primarie dovranno essere celebrate solo a conclusione di una felice ricerca di contenuti programmatici condivisi e partecipati dai soggetti politici disponibili al confronto e non prima. Solo dopo che essi avranno trovato un’omogeneità politica e siglato sulla base di essa un patto di adesione, le primarie avranno senso e ragione di essere».
Insomma, il dibattito è aperto anche se nel centrodestra non mancano i distinguo. Come quello dell’intergruppo consiliare “Vasto 2016” che rivendica la propria “civicità”. «Questa compagine non è catalogabile nel centrodestra, anche se al suo interno ci sono consiglieri comunali afferenti a partiti di quell’area», commenta Massimo Desiati, che del gruppo è il portavoce, «in ogni caso stiamo già lavorando al programma. Da questo punto di vista siamo avanti».
Anna Bontempo
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