Tagliente torna in pista e si candida a sindaco

L’ex primo cittadino vara l’“Unione per Vasto”: puntiamo alle migliori espressioni del territorio
VASTO. Torna in pista Giuseppe Tagliente, ex sindaco di Vasto dal 1993 al 1999 e candidato nel 2006, anno in cui l’attuale primo cittadino Luciano Lapenna vinse al ballottaggio conquistando il Comune amministrato per 13 anni dal centrodestra. Le indiscrezioni su una sua candidatura alle elezioni comunali del 2016 trovano conferma in un manifesto bianco e rosso (i colori della Vastese), che annuncia la nascita di un nuovo movimento civico “Unione per Vasto-Un patto per la città”, propedeutico, con ogni probabilità, alla costituzione di una lista civica.
Il manifesto non è firmato ma indica una sede in viale D’Annunzio, al numero civico 81, dove poter ritirare i moduli per la sottoscrizione. Sono gli stessi locali che ospitano il suo ufficio. L’invito è «dare vita ad una alleanza civica nella quale trovino spazio le migliori espressioni di valore e di competenza presenti sul territorio, con il compito di ripensare il futuro della città e selezionare la classe dirigente affidabile e preparata che manca». “Unione per Vasto” si propone di essere un «ideale patto federativo tra le generazioni, le categorie intellettuali, sociali e produttive, i movimenti e le associazioni. L’auspicio è che, alla vigilia dell’appuntamento elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, possano prevalere l’impegno civico sulle strette logiche di appartenenza; il pluralismo sul personalismo; il dialogo sulle pregiudiziali ideologiche; il buon senso sul velleitarismo e la protesta fine a se stessa; il sapere sull’improvvisazione». Fin qui il manifesto che ha dato la stura ad una serie di commenti negli ambienti politici, soprattutto quelli del centrodestra, per essere stato diffuso a distanza di poche ore dall’appello lanciato da Massimo Desiati, candidato sindaco dell’intergruppo consiliare “Vasto 2016”, a unirsi per superare i personalismi. Ora in tanti si chiedono se nello schieramento opposto al centrosinistra (che dal canto suo sta discutendo sulle primarie di coalizione), si troverà la sintesi. Potrebbe ripetersi ciò che è successo alle elezioni del 2011 quando il centrodestra si presentò diviso all’appuntamento elettorale consentendo a Lapenna di fare il bis. Sabato scorso ha ufficializzato la sua candidatura Angela Pennetta, che si è definita «espressione civica autentica».
Anna Bontempo
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