Taglieri: petizione per salvare il nostro ospedale
LANCIANO. Una petizione per salvare l’ospedale Renzetti e renderlo nei fatti un Dea di primo livello. È la raccolta firme che lancia il consigliere regionale del M5s Francesco Taglieri che da sabato...
LANCIANO. Una petizione per salvare l’ospedale Renzetti e renderlo nei fatti un Dea di primo livello. È la raccolta firme che lancia il consigliere regionale del M5s Francesco Taglieri che da sabato 5 settembre, a partire dalle 9, sarà con un banchetto davanti al Cup all’esterno del presidio. «La petizione serve per far capire alla Regione e alla Asl che i cittadini hanno bisogno di un ospedale che funzioni davvero, con tutti i reparti i servizi previsti per una Dea di primo livello», dice Taglieri. «Serve per evitare tagli, disservizi quotidiani che devono affrontare sia gli operatori sanitari che gli utenti. Le problematiche emerse nei giorni scorsi non fanno altro che confermare il timore che possa esserci la volontà di privare il Renzetti del proprio ruolo strategico. Penso al concorso bandito dalla Asl per i posti di otorino e urologia (unità che attualmente non lavorano h24 come previsto nei Dea di primo livello, per mancanza di personale) che sono tutti a tempo determinato. Significa che, concluso il proprio periodo lavorativo, i professionisti andranno a casa, spalancando le porte al continuo cambio di personale che non consente né una formazione stabile né una continuità all’interno della struttura. A questo si affiancano le difficoltà dell’azienda a livello radiologico, il valzer della tac, l’impossibilità di fare alcuni esami. E ora la carenza di personale nell’ufficio rilevazioni presenze, un problema organizzativo che la Asl non è riuscita a risolvere per tempo e le cui conseguenze saranno pagate, sotto forma di ritardi nel pagamento degli stipendi, dall’incolpevole personale sanitario». E si parla di 800 dipendenti che vedranno gli stipendi tagliati a settembre se non si corre ai ripari. «È arrivato il momento che sia data ai cittadini la possibilità di far sentire la propria voce», chiude il consigliere pentastellato, «affinché i vertici Asl e la giunta Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia prendano provvedimenti immediati. La popolazione merita una sanità pubblica che funzioni in tutto e per tutto e che li aiuti in ogni momento di necessità, non che li costringa ad attese infinite e viaggi della speranza per le cure». (t.d.r.)

