Taglio dei fondi, Provincia a rischio dissesto

26 Marzo 2017

Il presidente Pupillo: «Siamo in emergenza finanziaria, così non possiamo approvare il bilancio»

CHIETI. La Provincia non è nelle condizioni di approvare il bilancio preventivo e rischia di incorrere nel dissesto economico-finanziario "indotto" dalla riduzione di risorse. Fatto che la stessa Corte dei conti, il 23 febbraio scorso, non ha esitato a definire «manifestamente irragionevole proprio per l'assenza di misure proporzionate che ne possano in qualche modo giustificare il dimensionamento» attestando «la violazione dell'articolo 3 della Costituzione, causata dall'inadeguatezza dei servizi per l'insufficienza delle risorse». Da qui i due appelli unanimi al Governo e al Parlamento, che arrivano dalla comunità e dal territorio della Provincia di Chieti: «Mandare in crisi il sistema dell'istruzione secondaria e la fitta rete viaria provinciale significa fermare lo sviluppo», messaggio rivolto al presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato e al presidente del Consiglio a margine della Settimana di mobilitazione nazionale promossa dall'Upi. Iniziativa a cui l'ente ha aderito recependo anche gli input e le preoccupazioni de sindaci, delle forze economiche e dei dirigenti scolastici. Due gli appuntamenti che sono stati messi in campo, uno il 22 e l'altro il 24 marzo entrambi nella sala consiliare del palazzo della Provincia, dedicati alla sicurezza, gestione e investimenti delle strade e delle scuole superiori. Nel corso degli appuntamenti è stato mostrato l'impatto reale che la mancanza di risorse sta avendo sulla nostra comunità, il quadro delle risorse umane, strumentali e finanziarie in dotazione della provincia di Chieti progressivamente deteriorate nel corso degli anni, il fabbisogno necessario alla manutenzione ordinaria della rete viaria provinciale di 1.792 chilometri che collega ben 104 comuni, ricordando i 244.165 metri quadri di superficie scolastica corrispondenti a 47 edifici scolastici che sorgono in 13 comuni a fronte di 17.361 studenti. Poi l'approvazione e la sottoscrizione dei due documenti proposti dal presidente Mario Pupillo, per denunciare l'urgenza del decreto enti locali e indicare misure specifiche d'intervento: «C'è un'emergenza finanziaria» dice Pupillo «abbiamo bisogno di certezza sull'ammontare dei fondi per programmare gli interventi sulle strade e sulle scuole di nostra competenza».

Edoardo Raimondi