Taglio dei pini, scatta la protesta

15 Giugno 2020

Vasto. Oggi il sit-in a San Paolo, è scontro aperto tra il sindaco e la minoranza

VASTO. I cittadini si mobilitano contro il taglio dei pini. È in programma oggi, dalle 7.30 alle 9.30, il sit-in in via Ritucci Chinni, nel quartiere San Paolo, per protestare contro l’abbattimento di sette rigogliosi pini previsto nel progetto di riqualificazione del Comune. Secondo il sindaco Francesco Menna si tratta di un intervento necessario in quanto le radici dei maestosi pini hanno danneggiato il manto stradale. Il primo cittadino ha anche assicurato che al posto degli alberi verranno messi a dimora nuove specie arboree. Ma in città monta la protesta. Per i cittadini vanno cercate soluzioni tecniche diverse. Su questa linea anche la minoranza di centrodestra. «Questa amministrazione si conferma un nemico totale del verde pubblico, dimostrando sia con la capitozzatura degli oleandri e sia con le potature fuori stagione di non azzeccarne una», dicono Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Davide D’Alessandro, Alessandra Cappa, Alessandro d’Elisa, Edmondo Laudazi e Guido Giangiacomo, «i suoi componenti si confermano ambientalisti da salotto e se ne fregano delle piante e del verde per tutto il resto del tempo. Le scuse patetiche del sindaco Menna sui lavori di riqualificazione, che con tecniche innovative avrebbero evitato di abbattere gli alberi, e il silenzio complice dell’assessore all’ambiente Paola Cianci, novella Attila in gonnella, ci confermano la necessità di avvicendare questi personaggi, che stanno devastando Vasto a tutti i livelli, compreso quello del decoro e della tenuta del verde pubblico. Intanto si fermino le seghe e si preservino i pini di via Ritucci Chinni, patrimonio della città e di tutti i vastesi», concludono. Immediata la replica del sindaco. «Non ci fermeremo di fronte alla destra dei “no”. Quell’area rinascerà con nuove piantumazioni arboree, in numero anche superiore rispetto all'attuale: gli uffici comunali hanno individuato, già in fase progettuale, le specie da collocare», ribatte Menna, «chi è sinceramente ambientalista non fa goffi tentativi di interessamento finalizzati a mera propaganda, ma deve esserlo sempre, come la nostra storia politica dimostra».