Taglio dei servizi, Menna alla Asl: chiarezza sul San Pio

VASTO. La Asl annuncia l’accorpamento in un’unica organizzazione del Laboratorio analisi, Anatomia patologica e Centro trasfusionale ritenendo di migliorare la qualità dei servizi erogati ai...
VASTO. La Asl annuncia l’accorpamento in un’unica organizzazione del Laboratorio analisi, Anatomia patologica e Centro trasfusionale ritenendo di migliorare la qualità dei servizi erogati ai cittadini, ma la reazione dei vastesi è di grande preoccupazione e sconcerto.
«Ogni giorno la sanità vastese perde qualcosa», dice il sindaco Francesco Menna, traducendo quella che è l’opinione di tutta la città. Menna chiede un incontro con il direttore aziendale Thomas Schael. «È necessario sapere quali sono i progetti della Regione per Vasto». In una nota la Asl assicura che saranno garantite comunque le emergenze senza penalizzare il San Pio e le altre strutture ospedaliere. «Saranno, conservate le attività ordinarie a supporto dei reparti», assicura l’azienda sanitaria.
«L’accorpamento è il progetto di Laboratorio unico messo a punto dalla direzione aziendale della Asl Lanciano Vasto Chieti, approvato dal collegio di direzione dell’azienda, già passato al vaglio dei sindacati e condiviso con l’Università d’Annunzio. Si tratta di un cambiamento organizzativo importante, ideato per ottimizzare i servizi e i costi a carico dei cittadini. Il progetto è stato studiato e messo a punto da due nomi di primo piano nel campo dell’organizzazione sanitaria: Fulvio Moirano, già direttore dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), e Guglielmo Bracco, esperto di Medicina di laboratorio».
Ma le perplessità rimangono anche perché nel frattempo in città si registrano problemi anche al distretto sanitario. «Il pensionamento di un operatore», dice il sindaco Menna, «sta mettendo la struttura in difficoltà. Per permettere i turni deve arrivare saltuariamente un sostituto da Casalbordino».
C'è poi una voce che circola con insistenza in città e che sta allarmando l’utenza. L’ospedale San Pio pare rischi di perdere anche il primario di Cardiologia. Non solo il San Pio non avrà mai l’Emodinamica, ma potrebbe perdere anche la direzione di Cardiologia.
«La Regione deve essere chiara», aggiunge Francesco Menna, «e spiegare una volta per tutte quali sono le sue intenzioni sul presidio vastese. La speranza è che la preoccupante notizia sul futuro di Cardiologia non venga confermata». (p.c.)
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