Taglio di alberi senza l’okay Assolto capo cantoniere

19 Giugno 2014

VASTO. Le accuse nei suoi confronti erano gravi: peculato, furto aggravato, e violazione al codice dei Beni culturali e del paesaggio. Franco Bruno è stato assolto con formula piena dal tribunale di...

VASTO. Le accuse nei suoi confronti erano gravi: peculato, furto aggravato, e violazione al codice dei Beni culturali e del paesaggio. Franco Bruno è stato assolto con formula piena dal tribunale di Vasto. Il difensore, l’avvocato Giovanni Cerella ha convinto i giudici che il capo cantoniere dell’Alto Vastese, era innocente. La sentenza mette fine a una vicenda durata tre anni e cominciata con la denuncia fatta dalla Forestale e dagli agenti della caserma di Gissi. Secondo gli investigatori l'imputato aveva tagliato senza autorizzazione sulle strade provinciali 186 e 212, in località Rio Torto, Macerole e Duodo, una grande quantità di piante ad alto fusto rivendendo poi a privati quintali di tronchi di roverelle, robinie, pioppi e olmi che si trovavano sui terreni provinciali dei Comuni del Medio Vastese. Il capo cantoniere era accusato anche di avere preso legna illegalmente nei boschi di Guilmi, Carpineto Sinello, Roccaspinalveti, Carunchio, San Buono e Liscia e di avere abbattuto una quercia e piante di alto fusto nei boschi di Morrecine di Guilmi e Sant’Andrea di San Buono. Bruno è stato quindi assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA