Talami a Orsogna, cambia la tradizione: sfilano martedì

27 Marzo 2016

ORSOGNA. Tornano i Talami e lo fanno secondo la vera e propria tradizione o quasi. Sette quadri biblici viventi sfileranno per le strade di Orsogna non domani ma la mattina del martedì di Pasqua,...

ORSOGNA. Tornano i Talami e lo fanno secondo la vera e propria tradizione o quasi. Sette quadri biblici viventi sfileranno per le strade di Orsogna non domani ma la mattina del martedì di Pasqua, dalle 10,30, rinnovando la festa risalente al tardo Medioevo che affonda le radici nel dramma liturgico e trova analogie in Spagna, con gli Auto Sacramentales, e in Inghilterra, con i Pageants, narrazioni di scene sacre interpretate da attori su palchi mobili.

 A tal proposito il nome del palco orsognese, dal greco "thalamos" e dal latino "thalamus", deriva dalla radice "thal" che significa sostenere. Quest’anno si torna all’antico, al martedì "in albis", dopo che per nove anni la manifestazione era stata anticipata in via sperimentale al lunedì. Un’iniziativa che ha avuto i suoi effetti positivi, ma la scelta dell’amministrazione comunale, dell’Associazione culturale Talami Orsogna e del nuovo comitato appositamente costituito, dopo aver consultato i cittadini, è stata di ripristinare tutti gli elementi della tradizione.

Il Talamo portato a spalla dagli Alpini (gli altri sei saranno trainati da trattori) sarà preceduto dalla banda “Sarabanda”, da un corteo di fanciulle e canefore con i doni e seguito dal carro dei donativi e, a cura del Teatro di Plinio, da un corteo di mietitori. Parteciperanno gruppi di pellegrini di Perano e Torrevecchia Teatina. Al termine della sfilata conclusiva in piazza Mazzini, intorno alle 13.30, ci sarà il pranzo in piazza con il piatto tipico dei Talami, «li gnuccune aristufate» e l’asta dei donativi. La giornata si concluderà con la messa alle 17,30, la processione in onore della Madonna del Rifugio alle 18 e l'esibizione in piazza Mazzini dell’orchestra “Domenico Ceccarossi”, della scuola secondaria di I grado di Orsogna alle 19,30. Sarà un appuntamento imperdibile con la storia: la tradizione racconta infatti che il primo talamo nacque prima del 1341. La manifestazione gode anche del patrocinio degli assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Abruzzo. E nel 2011, il Ministero del Turismo l'ha riconosciuta come “patrimonio d’Italia per la tradizione”. (a.s.)