Tamburrino: nessun rincaro sull’acqua
LANCIANO. «Nessun aumento sulla bolletta dell’acqua né, tantomeno, altri disastri annunciati dal collega sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, e dal deputato Fabrizio Di Stefano. Lo scioglimento...
LANCIANO. «Nessun aumento sulla bolletta dell’acqua né, tantomeno, altri disastri annunciati dal collega sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, e dal deputato Fabrizio Di Stefano. Lo scioglimento dell’Isi tiene conto della spending review e anzi elimina dei costi». È Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo, a replicare alle accuse e ai dubbi lanciati ieri da Di Stefano e Magnacca sui costi che la fusione o scioglimento dell’Isi (società patrimonio reti idriche) e della Sasi (società gestore del servizio) avrà, anche solo in termini fiscali, per i Comuni e quindi i cittadini.
«I sindaci-soci della Sasi e dell’Isi, nel corso dell’ultima assemblea, a prescindere dall’appartenenza politica», precisa Tamburino, «si sono espressi in modo chiaro per lo scioglimento dell’Isi con la conseguente eliminazione dei costi che ne derivano. Una soluzione supportata da un approfondimento accurato che ha portato alla scelta migliore e meno onerosa per i comuni. Tutti sanno che le reti sono, infatti, un bene demaniale indisponibile e dunque non costituiscono patrimonio. L’assemblea è l’organismo deputato ad assumere le decisioni ed è il contesto nel quale la collega sindaco di San Salvo avrebbe avuto tempo e modo di esprimere le sue perplessità».
Per Tamburrino lo scioglimento dell’Isi è la scelta più giusta per la collettività, che non vedrà aumentare la bolletta dell’acqua e inoltre il lavoro dei presidente della Sasi, Domenico Scutti, e dell’Isi, Vincenzo Antonucci, è solo da lodare. «In Sasi», fa notare Tamburrino, «è stato risanato il bilancio, certificato da una società esterna; nell’Isi Antonucci ha ben lavorato ( senza percepire soldi, ndc). La politica deve indirizzare e non occuparsi della gestione delle società». (t.d.r.)
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