Tampone negativo al centro medico «Siamo in sicurezza»

8 Novembre 2020

LANCIANO. Hanno effettuato un nuovo tampone e sono negativi tutti gli amministrativi e il personale sanitario del centro medico Madonna del Ponte di Lanciano. Nell’istituto nei giorni scorsi si erano...

LANCIANO. Hanno effettuato un nuovo tampone e sono negativi tutti gli amministrativi e il personale sanitario del centro medico Madonna del Ponte di Lanciano. Nell’istituto nei giorni scorsi si erano registrati 4 casi positivi. Un controllo non obbligatorio ma fatto per maggiore sicurezza. «Qualche giorno fa sono intervenuto per spiegare la vicenda legata ai 4 contagi che si sono verificati e per dire che dopo i tamponi e le ulteriori sanificazioni l'attività era ripresa in sicurezza e i pazienti potevano stare tranquilli», sottolinea Moreno Camponetti, amministratore unico della struttura. «Purtroppo, sarà per i casi che si registrano e il focolaio Covid in città, i timori e qualche preoccupazione di troppo sembrano persistere. Qui al Centro contiamo ogni anno 60-70 mila accessi, un numero che dice in maniera inconfutabile il ruolo che questa struttura riveste per il territorio e non solo. Ribadire, quindi, la sicurezza dell’attività lo ritengo non solo importante ma doveroso. Siamo in prima linea dal marzo scorso, dall'inizio dell’emergenza Covid, abbiamo cercato soprattutto di non trascurare i pazienti affetti da altre patologie e che al problema della loro malattia aggiungevano, e tuttora aggiungono, la paura di infettarsi e aggravare la propria condizione. Per questo anche oggi abbiamo aumentato le sedute degli esami anche quelli con mezzo di contrasto e le visite specialistiche».
Camponetti ricorda poi che il centro Madonna del Ponte è considerato a rischio basso nella stratificazione delle classi di rischio effettuato dalla Regione e che si sta lavorando «in tranquillità e sicurezza, garantendo a tutti la consueta attenzione e cura. Tengo a precisare», rimarca l’amministratore, «che la sicurezza non è garantita solo dalle sanificazioni che svolgiamo secondo le prescrizioni di legge, ma anche dal distanziamento vista la grandezza della struttura, da ingressi e uscite diversificate. Inoltre c'è la consegna dei referti via email, i radiologi eseguono i referti a distanza, c’è lo smart working, riducendo così il numero di dipendenti in presenza, tutti formati. Abbiamo fatto e stiamo facendo tutto quanto nelle nostre possibilità per favorire il percorso di cura dei pazienti e per garantire un servizio efficace, efficiente e soprattutto sicuro». (cr.la.)
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