Tamponi a tappeto per fermare i contagi

Trecento esami in tre giorni per circoscrivere la diffusione dell’infezione, Menna: solo così torneremo presto alla normalità
VASTO. È scattata ieri in città l’operazione tamponi a tappeto dopo i contagi per il funerale a Campobasso. Previsti in tre giorni più di 300 tamponi. Ieri mattina lo screening è stato fatto in tribunale, Procura e uffici del giudice di pace: novanta i tamponi già fatti a giudici e operatori. Oggi i test saranno eseguiti in parte al Serd, in parte nella sede della Protezione civile. Nel primo caso l’esame sarà fatto a un centinaio di persone venute a contatto con i rom contagiati. Nella sede della Protezione civile verranno sottoposti al test i volontari, i dipendenti comunali, assistenti e operatori sociali che per svariati motivi hanno incontrato o ricevuto i rom.
Vasto punta ad arrivare in una settimana a effettuare un migliaio di tamponi per “stanare” e isolare eventuali nuove persone contagiate da coronavirus e asintomatiche. Ieri in città non ci sono stati nuovi casi positivi e da Montenero di Bisaccia è arrivata una notizia che ha risollevato gli animi: sono risultati negativi tutti i dipendenti del discount in cui lavorava il vastese contagiato.
Il pool di medici e operatori che da qualche giorno arriva ogni mattina da Pescara per eseguire i tamponi ieri mattina si è fermato nel palazzo di giustizia per diverse ore. Come noto la presenza di un contagiato asintomatico che lavorava negli uffici ha obbligato le autorità a fermare nuovamente tutta l’attività giudiziaria.
«L’auspicio», dice il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, sottoposto anche lui a tampone, «è che i risultati siano negativi per tutti. Martedì l’attività per noi era ripresa regolarmente, poi, è arrivata la comunicazione dell’operatore contagiato e abbiamo dovuto agire di conseguenza. Tutto il palazzo, che è un luogo pubblico, è stato sanificato. Ora aspettiamo gli esiti dei tamponi». Salvo sorprese il palazzo di giustizia dovrebbe riaprire lunedì.
«Più persone saranno controllate», ha spiegato il sindaco Francesco Menna, fra coloro che hanno caldeggiato i tamponi a tappeto sul modello veneto, «più presto torneremo alla normalità». I tamponi sono stati programmati e a cerchi allargati per identificare parenti, amici, il vicinato, e chi per motivi vari ha avuto contatti con gli ultimi 29 contagiati. Ai condomini dei rom saranno fatti due tamponi a distanza di qualche giorno l’uno dall’altro. Salvo sorprese, dopo il boom di contagi della scorsa settimana con un preoccupante aumento di casi, la città è arrivata al punto di flessione in cui i positivi sono calati.
Al momento i positivi in città sono 70; le persone in isolamento sono 282; 7 le quarantene ultimate, tre quelle nuove.

