Tamponi, Menna alla Asl: un drive-in anche a Vasto

27 Novembre 2020

Il direttore generale Schael ritiene che non sono necessarie altre postazioni Scatta la protesta. Il Pd: «Una città di 40mila abitanti non può restare senza»

VASTO. I contagi continuano a crescere a Vasto ad una media di dieci al giorno . Molte delle persone che hanno scoperto di essere positive non avevano alcun sintomo. Qualcuno si è sottoposto al tampone su richiesta del datore di lavoro o dopo essere venuto a contatto con persone positive. C'è anche chi ha scoperto di essere stato contagiato dopo aver accusato banali malesseri, come è capitato al segretario provinciale del Pd Gianni Cordisco. «Il racconto di chi ha vissuto sulla propria pelle questa esperienza», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «conferma la necessità di sottoporsi al tampone come forma di prevenzione. A Vasto non può essere il Comune a fare un monitoraggio a tappeto. Quarantamila residenti sono tanti. Devono essere i cittadini a rivolgersi ai medici di base chiedendo di poter fare il tampone», sostiene il primo cittadino. Chi ha presentato la richiesta in questi giorni è stato indirizzato al drive in di Gissi. Vasto infatti non ha un drive-in e ieri, in una nota, il direttore generale Thomas Schael ha confermato che le postazioni per fare in test in provincia di Chieti sono 4 e bastano. Vasto resta al palo. «È davvero assurdo», replica Menna. «Chiedo a Schael di ripensare alla distribuzione dei drive-in. Non si può lasciare la seconda città più popolosa del Chietino , vicina alle aree industriali più grandi, senza drive-in». Indignato Gianni Cordisco: «Ho visto con i miei occhi quello che accade a Gissi», dice il segretario del Pd. «Dopo le mie proteste hanno aperto un bagno nella sala d’attesa e senza alcuna indicazione. Vasto ha 40mila abitanti e raccoglie ogni giorno moltissime persone. Come è possibile lasciarla senza drive-in? Non ci sono parole. Schael vive la sua positività senza disagi, seguito dai migliori professionisti, ma dovrebbe pensare a quante persone non hanno la stessa fortuna».
La richiesta di un drive-in a Vasto era stata fatta due giorni fa anche dal consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi. Quest’ultimo aveva suggerito anche la localizzazione: l’area del terminal bus in via Conti Ricci, una zona già attrezzata con area ristoro e bagni pubblici, servizi necessari alla luce del tempo d’attesa al quale, inevitabilmente, i cittadini devono sottoporsi. «Condivido la richiesta del consigliere Smargiassi», dice il sindaco. «La Asl e la giunta regionale devono fare in modo che chi ha necessità di sottoporsi a una accertamento debba poterlo fare nel più breve tempo possibile e, soprattutto, con dignità. Mi aspetto che anche le opposizioni siano d’accordo su un argomento così delicato e che non dovrebbe avere colore politico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA