Tangenti al cimitero: «Erano solo regali»

8 Febbraio 2022

L’ex dipendente comunale imputato si difende al processo: mai chiesto soldi. Ma un teste lo accusa

VASTO . «Mai chiesto soldi , ho solo preso ciò che mi veniva dato spontaneamente». Faccia a faccia ieri mattina fra i testi dell’accusa e Luisito Lategano, l’ex dipendente del Comune accusato di avere incassato tangenti per le tumulazioni al cimitero di Vasto. I giudici (presidente Bruno Giangiacomo, giudici a latere Stefania Izzi e Michelina Iannetta) hanno ascoltato una decina di testimoni. L’accusa di uno di loro, che ha raccontato di avere pagato 250 euro per ottenere la sepoltura della figlia lasciata per tre giorni in attesa, ha provocato la reazione di Lategano che ha chiesto di fare una dichiarazione spontanea: «Non ho mai chiesto soldi. Erano i cittadini che ci davano soldi per ringraziarci», ha puntualizzato l’accusato difeso dall’avvocato Antonello Cerella.
Con Lategano sono stati rinviati a giudizio 12 cittadini che avrebbero ottenuto tumulazioni, estumulazioni e altri favori pagando, secondo quanto sostenuto dal procuratore Giampiero Di Florio, somme che oscillavano dai 150 ai 700 euro. I giudici stanno cercando di far luce su una delle vicende più inquietanti accadute a Vasto negli ultimi anni. Il Comune di Vasto, non a caso si è costituito parte civile. Anche un cittadino, V.D.A., si è costituito parte civile assistito dagli avvocati Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni. A lui erano stati chiesti mille euro per spostare altre salme e fare posto alla mamma. V.D.A. è venuto a sapere dell’operazione denominata Eterno riposo dalla stampa e si è costituito parte civile.
Sette mesi fa altri due dipendenti comunali hanno patteggiato la pena di due anni di reclusione. Due beneficiari dei favori cimiteriali hanno invece patteggiato una pena di 6 mesi. Lategano, invece, preferisce affrontare il rito ordinario. L’udienza è stata aggiornata al 5 aprile per ascoltare altri 9 testimoni.
L’inchiesta, avviata tre anni fa ha smantellato una presunta gestione parallela del cimitero: la Procura è convinta che Lategano avrebbe lucrato, acquisendo la disponibilità dei loculi attraverso attività cimiteriali irregolari o favorendo l’estumulazione di salme e la loro trasformazione in urne cinerarie per fare posto ad altri defunti. (p.c.)