«Tante violenze da mio fratello: aiutatemi»

20 Ottobre 2022

Vasto. Appello di una donna: ha presentato sette denunce da inizio anno e chiede il Codice rosso

VASTO. Sette denunce presentate da inizio anno. L'ultima il 13 ottobre scorso. La vita di M.G.S. è diventata un inferno a causa dei continui atti persecutori, violazione di domicilio, danneggiamenti aggravati e aggressioni che la donna racconta di subire dal fratello. Fatti che i carabinieri della stazione di un Comune vastese hanno verificato e riferito alla Procura della Repubblica di Vasto. Il pm Vincenzo Chirico pare abbia chiesto al gip l'applicazione del Codice rosso. La donna, che è assistita dall'avvocato Guido Giangiacomo, confida nei giudici vastesi per un allontanamento del suo aggressore.
«Aiutatemi, fate presto, vi prego», invoca la donna. M.G.S. non nasconde di temere di morire. Ha paura e guardando le immagini che è riuscita a registrare nel corso dell'ultima aggressione, i suoi timori sono più che giustificati. «Purtroppo», dice il suo legale, l'avvocato Guido Giangiacomo, «a volte questioni di carattere civile tra conoscenti o familiari come nel caso in questione, sfociano in situazioni penali. Non è facile assicurare la tranquillità alla parte più debole di fronte a reiterati comportamenti violenti anche se già denunciati o ritenuti colpevoli in più sentenze. Per quanto mi riguarda ho presentato richiesta per l'applicazione del provvedimento cosiddetto "Codice rosso" con l'auspicio che un sollecito accoglimento possa ridare tranquillità alla mia assistita consentendo il sereno svolgimento delle questioni civili. Confido nell'operato della giustizia». Nelle denunce presentate da M.G.S., vengono raccontate sequenze violente. Già a marzo la donna aveva chiesto l'applicazione della misura cautelare per il fratello o almeno il divieto di risiedere nello stesso comune. Ad aprile la donna presentò una seconda denuncia per violenza privata. A maggio ha aggiunto un'altra querela per atti persecutori, furto, danneggiamento aggravato e continuato. Altri atti persecutori sono stati denunciati a luglio. Ad agosto la donna ha subito la distruzione della parete che divide la sua casa da quella del fratello. A settembre una nuova aggressione le è costata una prognosi di 25 giorni. A richiedere l'intervento dei carabinieri in quel caso fu il 118. (p.c.)
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