«Tanti casi simili, ora se ne parla di più»

11 Maggio 2019

Christian Cerbone come Linda Ialacci. Il Vastese piange un’altra morte improvvisa. Sempre più spesso persone, apparentemente sane,anche molto giovani ,da un momento all’altro perdono coscienza, si...

Christian Cerbone come Linda Ialacci. Il Vastese piange un’altra morte improvvisa. Sempre più spesso persone, apparentemente sane,anche molto giovani ,da un momento all’altro perdono coscienza, si accasciano al suolo e muoiono per arresto cardiaco irreversibile, nonostante i soccorsi immediati. Fra queste ci sono anche atleti. Possibile che il cuore non lanci segnali d’allarme? «È possibile», dice il dottor Giancarlo Petruccelli della Medicina dello sport nel centro medico Histonium. «Se la malformazione o il problema che ha causato l’arresto cardiaco non è stata diagnosticata è difficile prevenire. Casi di morte improvvisa si sono registrati anche in passato. Ora se ne parla di più». In Italia ogni anno muoiono più di mille ragazzi sotto i 30 anni per arresto cardiaco improvviso e i casi di morte di atleti sono, per il 95%, legati a problemi al cuore. «I giovani tesserati corrono meno rischi perché i responsabili delle società impongono specifici controlli. Per chi è solo appassionato di sport i rischi sono maggiori», conclude Petruccelli. (p.c.)