Tar: Orsini resta fuori dal consiglio

25 Luglio 2015

Elezioni comunali: inammissibile il ricorso del candidato dell’Udc che contestava il conteggio dei voti

CHIETI. Il Tar di Pescara ha rigettato il ricorso presentato da Panfilo, per tutti Andrea, Orsini riguardo ai voti assegnati dal Tribunale teatino a margine delle ultime elezioni comunali. Con sentenza numero 323, ieri mattina, il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso a firma del candidato dell’Udc Orsini e imposto che le spese del caso siano compensate tra il ricorrente e chi è stato chiamato in causa, ovvero il Tribunale di Chieti. Di conseguenza gli interpreti del nuovo consiglio comunale di palazzo d’Achille, al momento, restano gli stessi di oggi. Questo perché un’altra candidata non eletta, la dottoressa Emma Letta della civica Noi domani che fa capo al neo presidente del consiglio Liberato Aceto, ha presentato a sua volta ricorso al Tar contro i conteggi che hanno fatto scattare, per 0,9 punti, il ventesimo seggio nella coalizione di centrodestra a Forza Italia con l’ingresso in consiglio della giovanissima Gessica Sablone alla luce della rinuncia di Valerio Visini. Il Tar, però, in questo caso si pronuncerà a settembre. Intanto non ci sarà il paventato avvicendamento tra Orsini e Marco Russo, ex assessore allo sport in quota Udc ed entrato in consiglio comunale come primo dei non eletti. Ciò malgrado nei conteggi della commissione elettorale del Comune, Orsini fosse risultato il quarto più votato, con 208 preferenze, della lista Udc. La nomina di Antonio Viola come assessore del “Di Primio bis” aveva liberato un posto in consiglio che è stato occupato da Russo. Il quale, alle urne, ha raccolto 197 voti. Meno di quelli di Orsini, fratello di Alessandro Orsini, consigliere comunale dell’Udc nella passata consiliatura. Ma il Tribunale teatino, al momento del riconteggio dei voti, ha cambiato le carte in tavola. Infatti, prima della proclamazione degli eletti, Orsini ha perso ben 26 voti classificandosi, con 182 voti, dietro Marco Russo. Uno scarto di preferenze corposo e dovuto, a detta di Orsini sulla base del ricorso presentato al Tar, ad una serie di errori di allineamento tra le preferenze ricevute e il suo nominativo. Anche perché, sempre secondo l’entourage di Orsini, in un seggio in particolare, dove votano i suoi familiari, non sono risultati voti a suo favore. Una stranezza che ha spinto Orsini ad inoltrare un ricorso al Tar nella speranza di recuperare i voti persi ed entrare nel nuovo consiglio comunale al posto del collega di partito Russo. E invece tutto resta così com’è con il beneplacito dell’Udc che ha evitato accuratamente di mettere bocca nella diatriba scatenata da Panfilo Orsini mantenendo un comportamento equidistante tra i due contendenti alla poltrona di consigliere comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA