Targhe e assegni per i migliori studenti delle superiori

Iniziativa del Lions in memoria dell’imprenditore Mimì Di Egidio Riconoscimenti ai giovani La Viola, D’Ugo, Sforzini e Pampieri
VASTO. Con il Premio Mimì Di Egidio riconoscimenti ai migliori studenti degli istituti superiori di Vasto. A ricevere una targa e un assegno premio quattro studenti, uno per ogni istituto superiore: Antonio La Viola dell’Iis Pantini-Pudente, Nicole D’Ugo dell’Itset Palizzi, Lorenza Sforzini del liceo Matteoli e Anthony Palmieri dell’Iis Mattei, il migliore in assoluto seppur per pochi decimi, cui è andato un assegno un po’ più cospicuo.
L’iniziativa, giunta alla sua XVII edizione, si è tenuta nell’aula magna del Palizzi. Istituito alla memoria dell’imprenditore antesignano e pioniere nel campo dell’automazione contabile e dell’informatizzazione, il Premio è promosso dalla moglie del compianto Di Egidio, Italia Stramenga, e dai suoi familiari con la collaborazione dei Lions Clubs Vasto Adriatica Vittoria Colonna e Vasto Host. La cerimonia è stata condotta dai due Lions Michele Del Borrello e Maria Pia Smargiassi. Dopo i saluti del sindaco di Vasto, Francesco Menna, e del dirigente scolastico del Palizzi, Nicoletta Del Re, che ha sottolineato come «nei suoi 35 anni di attività, Mimì D’Egidio ha formato, all’interno della sua azienda giovani validi che si sono distinti in campo professionale riuscendo a fondare proprie attività commerciali. Un esempio di dedizione al lavoro e di professionalità che le nuove generazioni devono prendere a modello». I presidenti dei due Lions Clubs, Francesco Nardizzi (Vasto Adriatica Vittoria Colonna) e Gabriele D’Ugo (Vasto Host), hanno raccontato alcuni aneddoti personali del loro rapporto con Di Egidio prima di soffermarsi sull’importanza del merito scolastico, auspicando l’impegno di tutti i ragazzi presenti a seguire le orme dei premiati. A seguire Elio Bitritto ha ricordato la figura di Mimì Di Egidio davanti ai numerosi ragazzi presenti nell’aula magna e ai parenti dell’imprenditore ricordando che lo stesso Mimì avrebbe potuto concorrere al Premio perché, quando prese il diploma di ragioniere fu dichiarato il “miglior alunno dell’Istituto tecnico commerciale Vincenzo Comi”, tanto da meritare una borsa di studio dal Ministero della pubblica istruzione.
La cerimonia è stata arricchita da un’interessante esposizione intitolata “La scienza dell’informazione alla base del nuovo umanesimo”, tenuta dal docente Massimiliano Gabriele.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

