Tari, 700 richieste per gli sconti «Aiuti per famiglie e imprese»

12 Ottobre 2022

La finestra per presentare domanda si è chiusa domenica: rispetto al 2021 il numero è raddoppiato L’assessore Zappalorto: «Siamo soddisfatti, così possiamo dare una mano ai cittadini in difficoltà»

CHIETI. Un’impennata di domande per gli sconti, nelle ultime settimane disponibili, e il bilancio degli sgravi sulla Tari si chiude «con oltre 700 richieste», spiega l’assessore all’ambiente e alle politiche comunitarie, Chiara Zappalorto, «la maggior parte per utenze domestiche, in pratica famiglie che, specie quelle con reddito basso, potranno essere sostenute».
L’amministrazione comunale ha fatto di tutto per mettere a disposizione nel più breve tempo possibile le risorse alla città: il 12 agosto scorso è stata pubblicata la delibera, il 22 si è aperto il bando per chiedere gli sconti. La chiusura era prevista il 26 settembre, ma poi è slittata fino al 9 ottobre. L’avviso per la richiesta degli sgravi si è chiuso dunque tre giorni fa, ma nell’ultimo mese c’è stato il vero exploit di richieste. Il 5 settembre, infatti, le domande presentate erano appena 130, mentre il bilancio finale si è chiuso ad oltre 700.
«Il riscontro sulla Tari ci rende sicuramente soddisfatti», prosegue l’assessore Zappalorto, «è arrivato il doppio delle richieste del 2021. Abbiamo cercato di rendere capillare il più possibile la notizia dell’avviso, perché abbiamo un budget di 1,6 milioni di euro da destinare allo scopo che, essendo dedicato, dovrà essere restituito se non viene utilizzato completamente». Alcune domande sono state inoltrate dai cittadini anche attraverso la Teateservizi. Per questo motivo serviranno alcuni giorni per avere un quadro più dettagliato delle richieste. «Si sta ora verificando», spiega Zappalorto, «fra uffici comunali e Teateservizi quanto sgravio produrrà sulle utenze non domestiche. Le domande ricevute da imprese e attività produttive sono diverse decine, un grande risultato rispetto all’anno scorso, quando non abbiamo registrato richieste da parte del comparto economico della città. Ci auguriamo anche qui che l’entità dello sgravio sia grande, ma per definirla bisogna fare dei calcoli percentuali perché la norma prevedeva una percentuale del 40 per cento sulla parte variabile del tributo». Gli sgravi Tari erano legati all’emergenza Covid, ma ora i cittadini stanno affrontando anche una nuova emergenza: «Questo strumento è stato essenziale», conclude Zappalorto, «il nostro auspicio è che anche il prossimo governo lo riconfermi, magari sotto forma di sostegno per la crisi economica e i rincari».