Tari all’Agenzia delle entrate, oggi la decisione in consiglio

L’emendamento del polo civico prevede di affidare la riscossione dei vecchi debiti all’Ader Ginefra frena sull’ipotesi Teateservizi: «Non possiamo rimettere in corsa una società fallita»
CHIETI. Il Comune decide se affidare all’Agenzia delle entrate (Ader) la riscossione della Tari o se attendere un eventuale esercizio provvisorio che rimetta al lavoro la fallita Teateservizi. Nella giornata di oggi si saprà quale strada sceglierà l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara, anche se le due ipotesi potrebbero non escludersi a vicenda.
Il Comune potrebbe infatti decidere di affidare per il momento la bollettazione della tassa sui rifiuti ad Ader e poi, una volta concesso l’esercizio provvisorio, rimettere tutto nelle mani di Teateservizi. Ma la strada appare accidentata. Per prima cosa perché il curatore fallimentare, l’avvocato Guglielmo Flacco, ha già i suoi problemi nel richiedere l’esercizio provvisorio visto che il contratto per la riscossione tra Comune e Teateservizi è oggetto di un ricorso al Tar. E per seconda cosa perché già l’Osl – l’Organismo straordinario di liquidazione arrivato al Comune per gestire i debiti del dissesto – ha affidato ad Ader la riscossione coattiva (cioè le bollette non pagate dal 2018 al 2022) e questo toglierebbe lavoro a un futuro esercizio provvisorio che quindi, allo stato attuale, appare sempre più a rischio.
Il passaggio in consiglio comunale di questa sera, appare dunque cruciale. E ancora più importante è la riunione tecnica di questa mattina con l’Agenzia delle entrate che dovrà dire al Comune se è in grado di svolgere questo tipo di mansione, visto che generalmente Ader si occupa dell’ultima fase della riscossione e non della prima. L’assise civica si riunisce alle 18,30 in seconda convocazione. All’ordine del giorno ci sono alcune variazioni tecniche di bilancio, il regolamento comunale sul plurinegozio, che prevede la coesistenza di più attività commerciali negli stessi locali, e l’emendamento al Dup (Documento unico di programmazione) che chiede di affidare ad Ader la riscossione della Tari. A presentarlo sono le due liste che fanno capo al polo civico del vicesindaco Paolo De Cesare: Chi ama Chieti, guidata da Silvia Di Pasquale, e Chieti c’è, capeggiata da Vincenzo Ginefra. Secondo il polo civico, la tassa sui rifiuti (Tari) va riscossa subito: «Non si può attendere ancora un eventuale esercizio provvisorio che rimetta in corsa Teateservizi», dice il capogruppo Ginefra, «noi come polo civico siamo sempre stati leali nei confronti del resto della maggioranza, anche quando ha preso decisioni, proprio su Teateservizi, che non ci vedevano d’accordo. Ma ora non c’è più tempo da perdere: il Comune è in dissesto, bisogna tornare a riscuotere». E se il resto della coalizione non dovesse seguire il polo civico, si aprirebbero problemi di tenuta politica della maggioranza? «La tenuta politica è a rischio nel momento in cui non si opera per il bene della città», risponde Ginefra, «perché qui si rischia il dissesto per la seconda volta».
La riunione pre-consiliare di oggi pomeriggio, a seguito di quella tecnica con Ader della mattina, scioglierà i dubbi dei vari gruppi di maggioranza. L’ultimo nodo da sciogliere è infine quello sull’ammissibilità dell’emendamento, aspetto tecnico sul quale deve esprimersi la segretaria generale Celestina Labbadia.
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