Tari, bollette già scadute Ma non scatta la multa

Lanciano. Slitta di qualche giorno l’invio delle fatture ai 15mila utenti della città L’assessore Orecchioni tranquillizza. Previsti sconti rispetto allo scorso anno
LANCIANO. I bollettini della Tari arriveranno in ritardo nelle case dei lancianesi, ma non è prevista alcuna sanzione. Lo comunica l'assessore al bilancio, Carlo Orecchioni, in relazione al ritardo, di ormai diversi giorni, nella consegna delle cartelle della Tari dopo il 31 maggio, data di scadenza della prima rata. Come riportato nell’avviso bonario, il pagamento potrà essere effettuato a rate o in unica soluzione “entro 10 giorni dal ricevimento dello stesso se pervenuto successivamente alla prima scadenza indicata”.
I ritardi si erano verificati anche nel 2018 e nel 2017, sempre senza conseguenze per i contribuenti. Quest’anno la Tari, come anticipato nei mesi scorsi dall’assessore Orecchioni, comporterà un risparmio di qualche euro per le famiglie lancianesi anche grazie all’ottimo risultato raggiunto sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti arrivata nel 2018 al 76%. Sono state previste riduzioni per tutte le circa 15.000 utenze domestiche della città, con un risparmio medio rispetto al 2018 del 2% pari a circa 4-5 euro in meno rispetto a quanto pagato l’anno scorso. Un esempio: una famiglia di 3 persone in una casa di 126 metri quadri pagherà 226,23 euro di Tari nel 2019, 5 euro in meno rispetto al 2018 (231,23 euro). Parte del risparmio derivato dai risultati raggiunti sulla differenziata sarà invece destinato a 220 utenze non domestiche che nel 2017 erano state colpite, a causa di un errore di fatturazione negli uffici comunali, da un aumento anomalo del 16% in più sulla tariffa, errore che costò ai contribuenti un aggravio di spesa di 210.698 euro in totale. Il risparmio per queste utenze va da 28 a 116 euro in media.
In particolare, le riduzioni riguardano le categorie attività industriali con capannoni (-3,33%), ristoranti, pizzerie e trattorie (-5,26%), bar, caffè e pasticcerie (-5,23%), ortofrutta pizza al taglio e fiorai -5,64%, plurilicenze alimentari (-5,64%). Complessivamente, avranno una riduzione delle tariffe rispetto allo scorso anno 262 titolari di attività produttive. Invariate le tariffe relative alle restanti categorie.
Il costo complessivo per la gestione rifiuti del Comune di Lanciano è di 4.792.730 euro, 9.145 euro in più rispetto alla quota dello scorso anno (4.782.255 euro) e 82.000 euro in meno rispetto al 2017. Il costo medio pro-capite della Tari 2019 di Lanciano si attesta, come sottolineato dall'assessore Orecchioni , «tra i più bassi d'Italia». La media è di 136 euro, ben al di sotto della media nazionale che è di 302 euro e di quella regionale, 320 euro.
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