Tari con la riduzione per persone sole e coppie

A pagare di più, invece, saranno i nuclei familiari composti da più persone In arrivo la stangata per l’ospedale: per i rifiuti prodotti verserà il 254% in più
LANCIANO
.. Sconti per le attività produttive e il settore alberghiero, detrazioni per le rendite catastali più basse e tassazione alleggerita per le aree fabbricabili nella speranza di dare una scossa al settore edilizio. Sono queste le categorie che più beneficeranno della riduzione delle imposte di oltre un milione di euro, annunciata dalla giunta Pupillo per il 2014. Giovedì la manovra fiscale approderà in commissione finanze.
TARI. La tassa sui rifiuti peserà in media l’8% in meno per le tasche dei contribuenti lancianesi. Per le utenze domestiche si passerà da un’unica tariffa a 6, che si differenzieranno in base al numero dei residenti: per 1 o 2 persone il risparmio è dell’11%; da 3 in su la percentuale si assottiglia ma vengono introdotte agevolazioni: 40 euro per 3 componenti, 70 per 4, 100 per 5 e 130 per 6 o più residenti. Le utenze non domestiche, per le quali la tariffa varia solo in base al metro quadrato, sono state divise in 30 categorie. «La filosofia della tassa è che chi più inquina più paga», spiega l’assessore alle finanze, Valentino Di Campli. Tuttavia alcune situazioni sono state mitigate con l’applicazione di agevolazioni. L’incremento più pesante riguarda l’ospedale Renzetti che per i rifiuti prodotti pagherà il 254% in più.
Attività industriali con capannoni, attività artigianali e alberghi avranno un risparmio del 20% circa. Per negozi, ristoranti, pub e pizzerie la tariffa sarà all’incirca quella dello scorso anno (-1%), mantenuta applicando alcune agevolazioni: ad esempio 1 euro al metro quadro per i negozi, 2,4 per la ristorazione. Evitata la stangata per ortofrutta, pescherie, fioristi e pizzerie al taglio, considerate tra le attività più inquinanti: la tariffa aumenta a 7 euro al metro quadro, ma non supera quella di altri negozi.
TASI E IMU. La nuova tassa sui servizi sarà applicata solo alle prime case (per gli altri fabbricati resta l’Imu all’1,06%). «Altrimenti per le seconde case concesse in locazione avrebbero pagato anche gli inquilini», sottolineano dal Comune. L’aliquota ordinaria è fissata all’1,9 per mille, mentre il massimo è 2,5, alla quale va aggiunta l’addizionale dello 0,8 per mille. «I soldi incassanti con l’addizionale, circa 738mila, saranno ridistribuiti sotto forma di detrazioni scaglionate per fasce di rendita catastale», precisa Di Campli, «perché la Tasi penalizza maggiormente le rendite basse». Le detrazioni partiranno da 150 euro per le rendite fino a 300 euro, per scendere a 20 euro per le rendite tra 550 e 600 euro. Per i terreni edificabili, inoltre, l’Imu si riduce del 15%, passando da 1,06% a 0,9%.
REAZIONI. «La riduzione delle tasse è un risultato importante per la città», dice Pino Valente, leader di Progetto Lanciano che a gennaio pose la questione in cima agli impegni della giunta aprendo la crisi amministrativa, «c’è attenzione alle famiglie con l’aliquota Tasi sotto il 2 per mille, al settore alberghiero e a tutte le attività produttive che vivono un periodo di crisi». «E’ il cambio di passo atteso», aggiunge Davide Caporale , critico a gennaio con la giunta, «il segnale che i cittadini si aspettano».
Stefania Sorge
©RIPRODUZIONE RISERVATA

