Tari in scadenza, non ci sono i bollettini

Ritardi dopo il via libera alle tariffe scontate. Febo: «Si paga entro il 15, ma le famiglie non hanno ricevuto le cartelle»
CHIETI. Scade il 15 aprile il termine per pagare la prima rata della Tari. Ma i bollettini non sono pronti e le 20mila famiglie della città non li hanno ancora ricevuti. A denunciarlo è il consigliere comunale Luigi Febo (Chieti per Chieti). Dopo l’approvazione da parte dell’amministrazione Di Primio, il 31 marzo scorso, delle tariffe scontate fino al 30% per famiglie, commercianti, artigiani e imprenditori, la predisposizione delle cartelle va avanti a rilento. E dal Comune e dalla Teateservizi non arrivano informazioni ufficiali.
«A pochissimi giorni dalla scadenza della prima rata della Tari, i cittadini non ancora ricevuto i bollettini», afferma Febo. Per il Comune, alle prese con una crisi finanziaria senza precedenti – anche se gli ultimi dati arrivati dal collegio dei revisori indicato che il buco nei conti si è ridimensionato da 15,7 a 10,9 milioni –, le entrate della Tari sono decisive per dimostrare alla Corte dei conti, che tiene sotto controllo e indaga sulle finanze dell’ente, che l’inversione di rotta è iniziata. Le rate, da 5, sono state ridotte a tre con scadenze il 15 aprile, 31 maggio, 31 luglio per velocizzare la riscossione affidata alla Teateservizi, guidata dall’amministratore unico Carlo Festa e dal direttore generale Antonio Barbone. E l’amministrazione ha chiesto alla Teateservizi di girare immediatamente gli incassi al Comune. «Ma il Comune lo sa che i bollettini non sono stati recapitati?», dice Febo, «è una cosa davvero grave anche perché le famiglie non sanno quanto dovranno pagare».
Di certo, si sa che con le nuove tariffe le famiglie teatine risparmieranno dai 7,68 euro all’anno per le abitazioni di circa 90 metri quadrati fino ai 37,30 per le case da oltre 120 metri quadrati. Vantaggi più pesanti per le utenze non domestiche: le attività economiche che apriranno nel corso del 2020 non pagheranno la Tari mentre quelle che apriranno nel 2018 avranno uno sconto del 40% e del 20% per il 2019.
Gli sconti maggiori sono previsti per attività artigianali (31,83%), cinema e teatri, magazzini, case di cura e ospedali, banche, ipermercati e banchi del mercato con tagli del 30,04%: per gli ipermercati il taglio di un terzo sulle bollette dei rifiuti, significa un risparmio che potrebbe superare gli 11mila euro all’anno.
Sconti del 27% per parrucchieri ed estetisti, negozi di abbigliamento e calzature, artigiani. Idraulici, falegnami, fabbri ed elettricisti pagheranno 225,16 euro in meno all’anno. Gli alberghi e le altre strutture turistiche della città avranno uno sconto tra il 22,90 e il 23,15% a seconda della presenza del ristorante: tagli intorno al 25% per edicole, tabaccherie, carrozzerie, scuole, biblioteche e musei.
Gli sconti saranno quasi impercettibili, invece, per bar e pasticcerie (meno 1,49%) con un risparmio di appena 18 euro all’anno; per ristoranti, pizzerie e pub (meno 2,08% per una cifra di 55 euro); per negozi di ortofrutta, pescheria e fioristi (meno 5,32% per un importo di 65 euro). Il piano tariffario contiene anche un incentivo del 10% per chi adotta un cane al canile rifugio di Chieti.
Ecco gli orari della Teateservizi nella sede di piazza Carafa: dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 13,30; martedì dalle 15 alle 17.

