Tari, la giunta chiede gli arretrati «Ma chi è in difficoltà va aiutato»

15 Novembre 2022

Partiti gli avvisi di pagamenti non versati tra il 2017 e il 2018, ma tanti cittadini si dichiarano in regola L’opposizione: «Ora serve un regolamento». L’assessore Barisano replica: «È già possibile rateizzare» 

VASTO. Gli avvisi di accertamento Tari come “strenna natalizia”. Sono migliaia i vastesi che in queste settimane hanno ricevuto le cartelle relative alla tassa sui rifiuti per pagamenti non versati negli anni 2017 e 2018, per un importo totale di 3,5 milioni di euro che dovrebbero entrare nelle casse comunali. Il condizionale è d’obbligo perché non tutti i cittadini che hanno ricevuto gli avvisi di pagamento sono “evasori”. Difatti sono tante le persone che in questi giorni sono andate di persona negli uffici del Comune esibendo le ricevute per dimostrare di essere in regola con i pagamenti. Molti si sono invece lamentati per il periodo e si sono rivolti ai consiglieri comunali di minoranza. «Siamo stati contattati da numerosi concittadini che hanno lamentato la notifica in un periodo già critico per le numerose scadenze», fanno sapere Guido Giangiacomo, Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Giuseppe Soria e Antonio Monteodorisio, «siamo dell’avviso che il mancato pagamento dei tributi sia un’azione deprecabile, ma riteniamo altresì necessario che l’amministrazione comunale vada incontro ai propri concittadini che, per il difficile momento economico, non sono in grado di pagare evitando che nel periodo di Natale si debba provvedere al pagamento di importi in alcuni casi cospicui». I consiglieri del centrodestra chiedono quindi la convocazione di «un consiglio comunale urgente per adottare un regolamento che preveda la possibilità di rateizzare i pagamenti, come hanno fatto molti Comuni italiani, che benché richiesto più volte dalla minoranza l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Menna non ha mai adottato». «Siamo disponibili all’adozione di un regolamento, ma richiede tempi lunghi», replica l’assessore ai tributi, Gabriele Barisano, «per quanto riguarda invece gli avvisi di accertamento i cittadini hanno già la possibilità di rateizzare che è prevista dalla normativa, la 160 del 2019». Sono 7.600 le raccomandate fatte recapitare dal Comune: 3.523 sono relative all’anno 2017 e 4.086 al 2018. Della loro riscossione si occupa la Credit Network & Finance (Cnf), la società di Verona si è aggiudicata l’appalto da due milioni 150mila euro indetto dal Comune di Vasto per le attività di supporto all’accertamento dei tributi locali (Imu, Tasi, Tari, imposta di soggiorno), compresi gli oneri di urbanizzazione, le sanzioni per la violazione del codice della strada, la riscossione della Tosap e dei diritti sulle pubbliche affissioni, nonché di tutte le altre entrate patrimoniali che l’ente vorrà riscuotere tramite il concessionario.