Tari meno costosa in città grazie alla raccolta virtuosa

Cittadinanza Attiva: a Lanciano 110 euro in meno rispetto alla media d’Abruzzo L’assessore Orecchioni: «È un premio ai residenti che fanno la differenziata»
LANCIANO. Una famiglia di tre persone che abita in una casa di 100 metri quadrati a Lanciano spende per la Tari, la tassa sui rifiuti, 226 euro. Ben 110 euro in meno rispetto alla media abruzzese e 84 euro in meno rispetto alla media nazionale. Il dato, che tratteggia una delle tariffe più basse tra i Comuni abruzzesi sopra i 15mila abitanti, viene dall’indagine annuale “Rifiuti urbani: costi, qualità e tutele” di Cittadinanza Attiva, i cui risultati sono stati pubblicati il 20 novembre.
I DATI IN ABRUZZO. Secondo i dati di Cittadinanza Attiva, la spesa media a famiglia in Abruzzo nel 2019 è di 326 euro, rispetto ai 300 euro di media nazionale. Si passa dai 373 euro dell’Aquila ai 283 euro di Pescara. In mezzo si attestano Chieti con 357 euro, ma un incremento del 13,4% rispetto alla tariffa 2018, e Teramo che con i suoi 291 euro registra una diminuzione del 9,2%. A Lanciano (35mila abitanti) la spesa media si attesta, invece, a 216 euro, 5 euro in meno (- 2,68%) rispetto al 2018. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, poi, il Comune frentano è stato il primo in Abruzzo sopra i 15.000 abitanti dei “Comuni ricicloni” di Legambiente con la quota del 76%. I capoluoghi d’Abruzzo si attestano molto più in basso: al 61,4% Teramo, al 36,2% Pescara, al 60,5% Chieti e al 35,7% L’Aquila.
LE ALTRE REGIONI. A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 258 euro), segue il Centro (299 euro), mentre il Sud è il più costoso (351 euro). La regione più economica è il Trentino Alto Adige, con 190 euro; la più costosa la Campania con 421 euro; Catania è il capoluogo di provincia più costoso (504 euro e un aumento del 15,9% rispetto al 2018), Potenza il più economico (121 euro e un decremento del 13,7% rispetto al 2018).
RACCOLTA VIRTUOSA. «A Lanciano i cittadini pagano una Tari tra le più basse d’Abruzzo, sicuramente la più bassa tra i Comuni sopra i 15mila abitanti», commenta l’assessore al bilancio, Carlo Orecchioni, «a fronte di un servizio di eccellenza che premia i moltissimi cittadini virtuosi, veri protagonisti del successo della raccolta differenziata. Lanciano non solo si attesta e si conferma nettamente al di sotto della media nazionale e regionale, ma fa registrare addirittura una lieve diminuzione delle tariffe rispetto all’anno precedente, in un contesto in cui l’andamento nazionale invece va in direzione opposta. Il merito principale di questi risultati va ai lancianesi che si stanno impegnando a effettuare in maniera corretta la raccolta differenziata e alla nostra amministrazione che con EcoLan, la società dei Comuni, ha avviato ormai dal 2015 la raccolta spinta porta a porta e una gestione virtuosa di tutto il ciclo dei rifiuti, che sta consentendo di mantenere le tariffe Tari tra le più basse d’Italia».
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