Tari, pubblicità stadio e fotocopie

4 Aprile 2019

Non sembra volersi fermare l’ondata di aumenti varata dall’amministrazione comunale del sindaco Umberto Di Primio (nella foto). Gli ultimi, in ordine di tempo, sono quelli sulla tariffa dei rifiuti,...

Non sembra volersi fermare l’ondata di aumenti varata dall’amministrazione comunale del sindaco Umberto Di Primio (nella foto). Gli ultimi, in ordine di tempo, sono quelli sulla tariffa dei rifiuti, per la quale si è poi scoperto che l’amministrazione ha deciso di caricare sulle bollette un buco di 2 milioni di euro da ridare al gestore nell’arco di tre anni. E così, per ripianare il debito, una famiglia media si ritrova 50 euro in più in bolletta. Senza contare gli aumenti, ancora più alti, per le attività industriali, commerciali e artigianali. Insieme ai rincari Tari ci sono gli aumenti delle tariffe per l’uso degli impianti sportivi comunali e persino quelli sulle fotocopie e sui diritti di segreteria, per cui d’ora in poi, per visionare «ogni singola pratica edilizia», si devono pagare fino a 100 euro di tasse. Gli ultimi in ordine di tempo sono l’aumento dell’imposta di pubblicità e quello del servizio di trasporto scolastico. Che non c’è, ma che semmai verrà ripristinato, ripartirà con tariffe più salate. Quanto agli scuolabus, è la stessa delibera sugli aumenti dei nidi che fissa anche quelli del trasporto scolastico, precisando che «le tariffe per il trasporto scolastico vengono stabilite in previsione di un futuro ripristino del servizio (non obbligatorio)».