Tari, stangata su fritterie e B&B
San Vito, approvate le tariffe per i rifiuti. Nardone: chi sporca molto paga di più
SAN VITO CHIETINO. Diminuzione della Tari tra il 5 e il 10% alle utenze domeniche, ma aumento per quelle non domestiche e in particolare per tre nuove categorie: fast food-fritterie e gastronomie, spiaggia-stabilimenti balneari e bed and breakfast senza ristorazione. Approvato a maggioranza dal consiglio comunale il piano Tari per il 2018. Viviamo San Vito si è astenuto, mentre ha votato contro Nuova Alleanza per San Vito. «Abbiamo una differenziata arrivata all’80,28 %», dice l’assessore alle Finanze Roberto Nardone, «con un aumento rispetto all’anno precedente di circa l’11%. Nella definizione della tariffa abbiamo applicato il principio che “chi più inquina più paga”. Di conseguenza abbiamo previsto una riduzione della tassa tra il 5 e il 10% alle utenze domestiche, mentre un aumento per quelle definite “non domestiche” istituendo tra queste poi tre nuove sottocategorie: fast food -fritterie gastronomie, spiaggia-stabilimenti balneari e bed and breakfast senza ristorazione. Le prime due sono state già inserite nella Tari 2018, mentre i B&B andranno nel 2019. Fritterie e fast food producono molti rifiuti indifferenziati quindi pagano di più. Ma è anche vero che hanno visto una riduzione della tassa dell’occupazione del suolo pubblico, quindi le spese per loro restano sostanzialmente invariate».
Favorevoli al principio “chi più inquina più paga” le opposizioni, ma i due gruppi hanno contestato gli aumenti per le sottocategorie: «A conti fatti questa tariffa», dice Guerriero Giannantonio (Viviamo San Vito), «fa risparmiare pochi euro alle famiglie mentre salassano i commercianti. Infatti sul costo totale di 789.753 euro, 18.000 euro sono spostati dalle famiglie (ad esempio una famiglia di 3 persone che vive in una casa di 90 metri quadri paga circa 260 euro, un paio di euro in meno dello scorso anno) alle utenze non domestiche, e vengono caricate in particolare su fritterie e fast food che vedranno quasi raddoppiata la tari». «Non condividiamo l’aumento massimo dei coefficienti fissi utilizzati per categorie che fino allo scorso anno neanche esistevano», dice Paola Bomba (Nuova Alleanza) «avevamo proposto un aumento più blando». (t.d.r.)

