Tari, via libera alle nuove tariffe Alle famiglie costa il 4,9% in più

Per le attività economiche l’aumento medio è del 6% ma varia in base alla tipologia commerciale Gli avvisi di pagamento saranno inviati nel corso di luglio, la prima scadenza è fissata al 10 agosto
ORTONA. Sono state approvate le tariffe della Tari per il 2024, relative alle utenze domestiche e non domestiche, sulla base del Piano economico finanziario per il biennio 2024-2025. Il valore del Piano, che rappresenta il totale delle entrate tariffarie necessarie a garantire la copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, segna rispetto al 2023 una variazione percentuale in aumento del 4,9%, effetto principalmente degli aumentati tassi di inflazione rispetto al precedente biennio 2022-2023, sebbene mitigati dai limiti stabiliti dall'autorità di regolazione energia Reti ed ambiente Arera per assicurare la sostenibilità dei corrispettivi all’utenza.
La principale novità, rispetto al 2023, è rappresentata dall’applicazione della deliberazione di Arera che, a far data dal primo gennaio, ha introdotto due componenti perequative unitarie che si applicano a tutte le utenze del servizio di gestione dei rifiuti urbani in aggiunta al corrispettivo dovuto per la Tari. In particolare una per la copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e dei rifiuti volontariamente raccolti, pari a euro 0,10 per utenza per anno; un’altra per la copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi, pari ad euro 1,50 per utenza per anno. Tali componenti verranno quindi calcolate in aggiunta alla Tari dovuta in sede di emissione delle bollette 2024.
Per quanto riguarda le utenze domestiche, gli aumenti sono più contenuti. A titolo di esempio, per un nucleo familiare composto da due persone in 70 metri quadrati, l’aumento sarà di 6 euro, passando così da 212 a 218 euro l’anno; una famiglia di 4 persone in una casa di 120 metri quadrati pagherà 14 euro in più, passando da 331 a 345 euro. Per le utenze non domestiche, gli aumenti sono differenziati a seconda delle tipologie di attività, per tenere conto della diversa potenzialità di produzione di rifiuti, e si attestano su un incremento medio del 6%. La bollettazione verrà inviata nel corso di luglio e le scadenze ordinarie di pagamento in tre rate sono fissate al 10 agosto, 10 ottobre e 10 dicembre.
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