Tariffe aumentate «Paga il singolo, non la collettività»

LANCIANO. «Le tariffe cimiteriali sono state adeguate perché il servizio non deve essere pagato dalla collettività, ma dal singolo cittadino che ne usufruisce e non deve essere in perdita. Cosa che...
LANCIANO. «Le tariffe cimiteriali sono state adeguate perché il servizio non deve essere pagato dalla collettività, ma dal singolo cittadino che ne usufruisce e non deve essere in perdita. Cosa che accadeva prima dell’avvento dell’Anxanum multiservizi. Sono tariffe maggiori, non triplicate e sempre inferiori a quelle di altre città». E’ il sindaco Mario Pupillo ad intervenire sul problema dell’aumento delle tariffe cimiteriali operato all’Anxanum multiservizi intercomunali spa che ha sollevato le proteste dei cittadini portate nell’assise civica dalla minoranza e dal consigliere Di Bucchianico (Lanciano al Centro). Problema acuito dal fatto che l’affidamento doveva portare «ad una graduale riduzione delle tariffe», poi raddoppiate. «Le tariffe» spiega Pupillo «sono state ritoccate dopo il via libera del comitato tecnico comunale e dell’ufficio lavori pubblici perché quando è stato affidato il servizio, si era in perdita: il Comune andava sotto di circa 100mila annui che poi riusciva a coprire. Ma la società in house non può essere in perdita edessendo un servizio a domanda individuale, deve essere pagato dal singolo, non dalla collettività. L’aumento era necessario». Fermare le perdite a danno dei cittadini? «No, non vogliamo pesare sui cittadini» risponde il sindaco «le tasse tendiamo a diminuirle, ma prima di rivedere i costi dobbiamo valutare i bilanci dell’Anxanum. Nel 2019 vorrei abbassare le tariffe, ma il servizio deve essere in pareggio. Precisiamo che queste sono comunque minori rispetto ad altri Comuni: ad esempio una tumulazione che qui costa 100 euro (fino a due anni fa era 50 euro, ndc) costa a San Salvo da 114 a 210 euro, a Vasto 150, a Francavilla 170, a Chieti fino a 225». Intanto il Comune ha stretto un patto per costruire nuovi loculi al cimitero di Madonna del Carmine che sarà applicato anche in quello di via Della Pace. «L’Anxanum anticipa i soldi e il Comune fa progetto e appalto, poi i costi vengono recuperati dalla vendita dei loculi. Nel cimitero di via Della Pace ci saranno lavori al blocco 9 che farà la società, che si occuperà anche dell’ampliamento del blocco 16, dove dovrebbe sorgere il forno crematorio. Entro fine anno definiremo». (t.d.r.)
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