Tariffe aumentate per lo sport «Tutte le società sono in agonia»

La consigliera Bendotti: colpito il valore sociale. L’ex assessore Orecchioni: è la fine dell’inclusione L’assessore Ranieri: società avvisate per una scelta condivisa visto che i prezzi erano fermi al 2009
LANCIANO. «In città con le nuove tariffe sugli impianti sportivi, lo sport diventa d’elite, perdendo il suo valore sociale». «La giunta Paolini con le nuove tariffe ha decretato l’agonia di tutto il movimento sportivo». Sono la consigliera comunale Dora Bendotti (lista “Lanciano in comune”) e l'ex assessore alle finanze della giunta Pupillo, Carlo Orecchioni (Progetto Lanciano) a contestare il nuovo disciplinare per il costo degli impianti sportivi redatto dalla giunta Paolini che prevede aumenti rispetto ai costi attuali del 40 al 100%. «Costi che ricadono sulle società e quindi sulle famiglie», precisano i due politici. «Sono modifiche condivise con le società, ci sono anche sconti dal 10 al 50% e sono tariffe che prevedono una sperimentazione biennale», replica l’assessore allo sport, Danilo Ranieri (Lega).
IL CASO PISTA DI ATLETICA«È assolutamente grave che a Lanciano non esista alcuna progettualità per i giovani», attacca Bendotti. «In questo momento di transizione culturale e valoriale, dove le amministrazioni dovrebbero investire su sport, cultura e politiche sociali per il benessere dei cittadini ed evitare situazioni di disagio e devianza, la giunta decide di aumentare il tariffario degli impianti sportivi. Qui non ci sono politiche a misura di giovani e non esistono tariffe per gli impianti sportivi adeguate all’inclusione e alla parità di diritti: esistono aumenti economici sotto ogni punto di vista. Nello sport questi aumenti li pagheranno le società e le famiglie». E il caso della tariffa della pista di atletica fa più discutere, come sottolinea pure Orecchioni. «L’atletica non è “lo sport” nazionale, ma è considerata da sempre lo sport per antonomasia e correre o saltare certamente non ha costi», riprende Bendotti. «Invece a Lanciano, nel campo d’atletica “Orecchioni”, conviene allenarsi solo di giorno, al costo di 30 euro l’ora poiché con l’impianto di illuminazione acceso la tariffa sale del doppio. Allo sport se lo si pratica in una struttura comunale e in maniera agonistica, è giusto che un valore gli vada assegnato, ma è dovere di un’amministrazione offrire di contro servizi adeguati e cercare di fare scelte verso l’aggregazione e l’inclusione di tutti». «Un'ora per allenarsi di giorno senza illuminazione su quel che resta della pista di atletica costa 30 euro l'ora, contro i 5 del campo principale del palazzetto: il doppio», aggiunge Orecchioni. «Ma la pista ha tre corsie impraticabili perché franate, (e buche nella gommatura, ndc), spogliatoi fatiscenti con infiltrazioni e docce a pagamento già aumentate, nel silenzio, del 100%. Si parlava di sconti, ma la verità è sotto gli occhi di tutti: aumenti delle tasse e mani nelle tasche dei lancianesi».
LA REPLICA«Prevedere tariffe per l'uso esclusivo della pista ci è stato chiesto dalla stessa società di atletica che la utilizza», replica all'assessore allo sport Ranieri, «perché la struttura era usata come parco giochi, quindi fuori dalla pratica sportiva. Se la si utilizza senza uso esclusivo, non ci sono costi. Inoltre se la pista è in pessime condizioni non lo è di certo da un anno e mezzo ma da anni. Per quanto riguarda il resto delle tariffe si grida allo scandalo: ribadisco che le società sono state avvisate ed è stata una scelta condivisa quella di rivederle perché le attuali risalgono al 2009, sono anacronistiche e portano costi per il Comune, e quindi per tutti i cittadini, non più sostenibili. Inoltre ci sono sconti su tutti gli impianti tra il 10 e il 50% per chi ha settori giovanili e soprattutto si tratta di una sperimentazione di due anni, quindi ci possono essere aggiustamenti e modifiche».
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