Tariffe impianti sportivi: scattano aumenti e proteste

Atessa, rincari per l’utilizzo di tutte le strutture del centro e della periferia Delibera-choc della giunta: società in crisi, non possono sostenere questi costi
ATESSA. Altra stangata per l’utilizzo degli impianti sportivi: la giunta comunale ha deciso il nuovo tariffario. Per l’impianto di Monte Marcone, per le partite di campionato, tornei, partite occasionali si passa da 160 a 180 euro oltre a euro 60 in caso di utilizzo dell'impianto d’illuminazione. Al campo sportivo di Fonte Cicala si passa da 80 a 120 euro e per Piazzano ci vogliono 30 euro a partita (la somma è rimasta invariata), oltre ad eventuali 60 euro in caso di utilizzo dell’impianto d’illuminazione. Campo sportivo di Piazzano, partite di campionato, tornei, partite occasionali: 30 euro a partita oltre ad eventuali 10 euro in caso di utilizzo dell’impianto d’illuminazione. Le tariffe in precedenza riportate riguardano l’utilizzo degli impianti da parte delle società con sedi nel territorio comunale; se le richieste dovessero arrivare da società extra comunali le quote per l’utilizzo sono superiori: Monte Marcone, 250 euro a partita, allenamenti 150° seduta; Fonte Cicala, 200 euro, allenamenti 100 euro a seduta; Piazzano, 100 euro a partita, 50 euro per ogni allenamento.
Per il settore giovanile atessano l’uso dei campi sportivi è a titolo gratuito sia per le partite sia per gli allenamenti. Dovranno essere utilizzati principalmente gli impianti di Piazzano e di Fonte Cicala; il campo sportivo di Montemarcone, invece, potrà essere utilizzato tenendo presente lo stato del manto erboso dell’impianto e, quindi, sarà autorizzato di volta in volta dall’Amministrazione Comunale.
Sui social network la notizia dell’aumento delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi è stata commentata con ironia. Sotto accusa sono state le premesse della delibera di giunta comunale: «Le società sportive dilettantistiche che operano sul territorio comunale e utilizzano detti impianti, data l’attuale grave crisi economica che attanaglia un po’ tutti e tutto, non sono in grado di poter sopportare i costi di cui alla citata deliberazione»: cioè le società sportive vivono un periodo di crisi. Inoltre «Per dette ragioni, diverse società potrebbero essere costrette a chiudere i battenti con una forte ripercussione soprattutto sul tessuto sociale». Alle società è riconosciuto «un compito che si avvicina più alla passione e allo spirito di sacrificio di quanti operano quotidianamente con le problematiche sia dei giovani che dei meno giovani». Quindi, tutto ciò premesso, aumentano le tariffe.
Matteo Del Nobile
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