Tariffe sui rifiuti, M5S sollecita la verifica sugli aumenti

VASTO. Il Movimento 5 stelle chiede la verifica contabile degli aumenti tariffari concessi alla Pulchra nel periodo 2010-2017, ma la maggioranza di centrosinistra respinge la mozione, circostanza che...
VASTO. Il Movimento 5 stelle chiede la verifica contabile degli aumenti tariffari concessi alla Pulchra nel periodo 2010-2017, ma la maggioranza di centrosinistra respinge la mozione, circostanza che viene censurata dai consiglieri pentastellati.
«Eppure nel 2018 la stessa maggioranza aveva votato all’unanimità la medesima mozione che impegnava il sindaco Francesco Menna a disporre i dovuti controlli sulla regolarità degli aumenti», commentano Dina Carinci e Marco Gallo, «speravamo che la nostra indicazione degli errori e delle cifre calcolate come differenze che il Comune dovrebbe richiedere alla Pulchra (1.200.000 comprensivi di iva e di interessi) attirasse l’attenzione dell’amministrazione richiamandola alla coerenza con quanto votato nel 2018. Purtroppo la coerenza non appartiene al sindaco Menna e alla sua maggioranza. Ci aspettavamo che il primo cittadino dicesse con fermezza, al consiglio e alla città intera, che avrebbe verificato la correttezza del nostro assunto e che avrebbe tentato di tutelare gli interessi dei cittadini di Vasto fino in fondo. E invece, a suo dire, non sarebbe conveniente per il Comune mettere “in forse” una transazione (quella in corso tra l’ente e Pulchra) che riduce il debito da 1.700.000 a 870.000 euro, foss’anche per rivendicare “un milione di euro”. Da un buon amministratore non ci si aspetta una simile considerazione», aggiungono i due consiglieri pentastellati, «i pagamenti fatti dal Comune, a fronte dei servizi di qualsiasi fornitore, devono essere sempre e comunque verificati e corretti, a prescindere da transazioni che afferiscono, come in questo caso, ad altre vicende contrattuali».
Secondo Carinci e Gallo «i vastesi sono stati ingannati due volte». (a.b.)
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