Tartufi sequestrati: in 2 finiscono nei guai

Controlli a tappeto delle guardie ecologiche volontarie: cercatori abusivi smascherati a Pretoro
PRETORO. Tartufi sequestrati e cercatori non in regola multati: il Corpo provinciale Gev Chieti continua senza sosta l’attività di controllo ambientale. Nelle scorse ore, nel territorio del comune di Pretoro, sono scattate due pesanti sanzioni amministrative. Le guardie ecologiche volontarie hanno sequestrato quasi un chilo e mezzo di tartufi e le attrezzature illegalmente utilizzate.
«Ultimamente la nostra attenzione è stata rivolta alla prevenzione di reati ambientali ed abbiamo anche dedicato numerose risorse ai controlli nelle tartufaie», spiega Antonio Giovannelli, presidente dell’associazione. «Il nostro obiettivo è prevenire, e quando necessario anche reprimere, eventuali comportamenti illegali».
«Nostro malgrado», prosegue Giovannelli, «abbiamo potuto riscontrare numerosi danni arrecati al patrimonio ambientale da parte di soggetti privi di scrupoli che, sprovvisti di regolari autorizzazioni e utilizzando mezzi non consentiti (facendo ricorso alla cosiddetta “zappatura”), arrecano danni enormi alle coltivazioni naturali».
Dal Corpo provinciale Gev Chieti sottolineano come «purtroppo le norme regionali, seppure inasprite con la legge del 2015, non prevedano conseguenze penali, che sarebbero invece auspicabili, per alcuni tipi di comportamenti e di violazioni particolarmente dannosi per l’ecosistema. Sebbene le autorità di polizia e di vigilanza provvedano al sequestro dei materiali e delle attrezzature oggetto di violazione, in molti casi ciò non dissuade i contravventori dal reiterare la propria condotta illegale», conclude Giovannelli. Già in passato, in tutto il territorio provinciale, sono scattate pesanti sanzioni e sequestri consistenti di tartufi.

