Tasi e Tari, inviate mille bollette sbagliate

30 Dicembre 2019

Ortona. L’opposizione attacca l’amministrazione comunale: «Devono chiedere scusa alla città»

ORTONA. Accertamenti Tari e Tasi: ci sono i numeri ufficiali. Il neo assessore al Bilancio, Marcello Di Bartolomeo, ha fornito una serie di dati in merito alla vicenda di cui molto si sta parlando nelle ultime settimane. Sono 4.940 gli accertamenti relativi al tributo per i servizi indivisibili, 1.119 per la tassa sui rifiuti. Nel dettaglio, riguardo alla Tasi circa 1.200 sono stati gli avvisi al momento ricontrollati, di cui 178 annullati e 50 rettificati. Significa che per circa il 20% degli stessi avvisi rivalutati c’era un errore, ma è altrettanto rilevante il numero di quelli che sono comunque esatti nell’irregolarità e per i quali le famiglie interessate devono provvedere a sistemare la propria posizione. «È un brutto dato», commenta a tal proposito la consigliera comunale di minoranza, Simonetta Schiazza, «è il termometro della condizione economica della nostra comunità». Per la Tari, invece, sono stati 1.119 gli accertamenti di cui 320 ad oggi riesaminati. Dal loro controllo, 70 avvisi sono stati rettificati e 40 annullati. «Facendo una stima previsionale rispetto alle prime centinaia di accertamenti verificati», commenta il consigliere comunale Giorgio Marchegiano, «possiamo arrivare ad una cifra che si aggira intorno al migliaio di accertamenti che sono infondati o rettificati. A questi numeri», continua, «vanno aggiunti tutti quelli relativi a coloro che hanno negli importi presumibilmente da dover corrispondere un valore che è inferiore rispetto al tempo che spenderebbero per venire negli uffici. Sono tanti i cittadini che purtroppo hanno preferito pagare». Dai banchi dell’opposizione è duro anche il consigliere Peppino Polidori: «Chiedete scusa alla città, siete ancora in tempo, per aver mandato questi buoni auguri per le feste. I cittadini meritano un trattamento diverso e un’amministrazione che sia più attenta e più vicina ai bisogni della città». Il neo assessore Di Bartolomeo, dal canto suo, ha dichiarato che «l’amministrazione in questo frangente ha le mani legate, è impossibilitata a prendere decisioni che spettano unicamente al responsabile dei tributi che la normativa impone di nominare. Sicuramente gli invii potevano essere spalmati meglio nel corso dell’anno», ha aggiunto il membro dell’organo esecutivo. «Cercherò personalmente, in futuro, che ciò non si ripeta più e che accertamenti di questa portata non vengano inviati nel mese di dicembre».