Tassa rifiuti, aumenti approvati ma l’opposizione ricorrerà al Tar

1 Giugno 2023

Scontro in aula sulle nuove tariffe: l’opposizione va dal prefetto Della Cioppa, interviene la Digos Costa (Forza Chieti): «La delibera deve essere annullata perché manca un documento importante»

CHIETI. Si chiude con l’arrivo di due poliziotti della Digos e con il rischio di un ricorso al Tar, corroborato da un esposto al prefetto, il consiglio comunale di ieri sulle nuove tariffe delle tributi municipali. La votazione si è conclusa alle 20,30 di ieri. La maggioranza ha votato la delibera sulla Tari, la tassa sui rifiuti, che nel 2023 subirà un aumento medio dell’8 per cento, e la conferma delle aliquote dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili, che invece resterà invariata.
Dopo l’ok in commissione, sempre nella giornata di ieri, anche l’assemblea ha approvato il nuovo piano economico finanziario che prevede un costo del servizio dei rifiuti di oltre 12 milioni di euro. Ma il rischio, se dovesse passare la tesi dell’opposizione, è che la delibera della Tari possa essere annullata. A rivelare il retroscena è il consigliere di Forza Chieti Stefano Costa, che ha preso la parola in aula insieme al collega dell’Udc Mario De Lio per denunciare l’accaduto. «Già in commissione mi sono accorto che mancava un documento: la lettera che il Comune ha inviato all’Agir per chiedere la revisione delle tariffe della Tari», dice Costa, «in consiglio ho chiesto la copia al segretario generale, hanno prima sospeso la seduta e poi è stato dichiarato al microfono che l’atto non era contenuto nella delibera. Allora sono andato dal prefetto perché in consiglio non può arrivare un documento incompleto. Sono quindi arrivati i poliziotti della Digos per raccogliere la nostra denuncia». «Presenteremo ricorso al Tar e un esposto al prefetto», incalza Costa, «è diventato un costume di questa amministrazione non portare i documenti in visione in consiglio».
La maggioranza, con il sindaco Diego Ferrara e gli assessori ad Ambiente e Finanze, Chiara Zappalorto e Tiziana Della Penna, commenta così la nuova Tari, senza entrare nel merito delle polemiche: «Abbiamo dovuto revisionare gli importi, seguendo il principio inderogabile che i costi del servizio devono essere per legge coperti al cento per cento dagli introiti dell’utenza domestica e non domestica. Ma non c’è alcuna stangata, perché abbiamo contenuto le modifiche entro l’8% sia per le utenze private, sia per quelle delle attività, una scelta che abbiamo fatto per venire incontro alle difficoltà di tutti. Il nostro obiettivo era di andare verso un ridimensionamento della Tari, viste anche le percentuali raggiunte dalla raccolta differenziata, ma non è stato possibile a causa della situazione finanziaria del Comune. Se ci saranno strumenti governativi che consentiranno nuovi sgravi, saremo pronti a recepirli».
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