Tassa rifiuti, la proposta: riduzioni per i negozianti

21 Aprile 2020

Marzoli (Italia viva): è ingiusto che chi è rimasto chiuso paghi l’importo per intero C’è il via libera alla rateizzazione per i cittadini che hanno debiti con il Comune

CHIETI. Consiglieri comunali al lavoro per far sì che cittadini e imprese non siano schiacciati dalla pressione fiscale. Alessandro Marzoli (Italia viva) lancia la battaglia sulla riduzione della Tari. Dalla maggioranza, invece, Diego Costantini porta avanti il progetto di rateizzare tasse e debiti con il Comune, fatta propria dai presidenti delle commissioni bilancio e regolamento, Marco D’Ingiullo e Maurizio Costa. Domani ci sarà la commissione sulla Tari, ieri quelle congiunte di bilancio e regolamento che hanno dato il via libera alla rateizzazione. In entrambi i casi si cerca di evitare che l’avvio della cosiddetta Fase 2 non costringa i contribuenti a pagare in un solo colpo le tasse slittate o sospese. Per Marzoli lo slittamento della tassa sui rifiuti deciso dal Comune non è sufficiente, ma serve una riduzione: «In un momento di gravissima crisi economica come questo», dice, «non si può chiedere alle attività che sono chiuse e non usufruiscono del servizio rifiuti di pagare i soliti importi come se fosse tutto regolare. L’equazione è molto semplice: se sono chiuso, non produco rifiuti, il servizio non viene erogato e devo pagare un importo ridotto. Questo non fa venire meno in ogni caso il rispetto e l’apprezzamento per l’attività quotidiana di chi, tra mille difficoltà, continua ad effettuare ogni giorno la raccolta rifiuti con puntualità e dedizione al servizio di tutte le famiglie teatine». Ieri invece la doppia commissione on line ha dato la possibilità di rateizzare l'importo di debiti e tasse: «Il Comune non può né abolire le tasse e né sostituirsi allo Stato per quanto riguarda la modalità di pagamento», dice il consigliere Costa, «l’unica cosa che oggi possiamo fare per dare una mano ai contribuenti in difficoltà è solo quella di dare la possibilità di rateizzare i pagamenti». Lo schema ipotizzato per la rateizzazione dei pagamenti è questo: fino a 100 euro non si ha diritto ad alcuna rateizzazione; da 100,01 a 500 euro si possono avere fino a 4 rate mensili; da 500,01 a 3.000 euro da 5 a 12 rate mensili; da 3.000,01 a 6.000 euro da 13 a 24 rate mensili; da 6.000,01 a 20.000 euro da 25 a 36 rate mensili; oltre 20.000 euro da 37 a 72 rate mensili. La rateizzazione vale solo per i debiti contratti dal 2018 in poi, così come richiesto dal dirigente di settore Franco Rispoli, preoccupato per la tenuta del bilancio comunale. La proposta, a cui ha contribuito anche il consigliere 5 Stelle Ottavio Argenio, prevede inoltre che con debiti inferiori a 60mila euro si acceda alla rateizzazione mediante una semplice autocertificazione in cui si dichiara di essere in situazione di difficoltà economica, per debiti superiori si dovrà documentare più dettagliatamente la situazione di difficoltà.