Tassa soggiorno, studenti esclusi

Chieti, passa la proposta di Marzoli per gli universitari. Ma slitta l’introduzione prevista per il 1° luglio
CHIETI. Niente tassa di soggiorno per gli studenti universitari iscritti alla d’Annunzio. È quanto prevede una proposta del consigliere Pd Alessandro Marzoli che, ieri, è stata approvata in una seduta congiunta delle commissioni Bilancio, Regolamento e Turismo. La proposta di Marzoli, appoggiata dal consigliere Luigi Febo (Chieti per Chieti) e poi da tutta l’opposizione e anche dalla maggioranza, introduce una modifica al regolamento della tassa sugli alberghi che dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo 1° luglio: per gli hotel 4 stelle è previsto il pagamento di un euro al giorno per i primi 5 giorni e poi gratis; per le altre strutture (compresi i bed & breakfast) si pagheranno 70 centesimi al giorno sempre per 5 giorni. Dopo i passaggi in commissione, che dovrebbero concludersi entro fine mese, il regolamento dovrà passare anche in consiglio comunale: l’obiettivo del sindaco Umberto Di Primio resta quello di partire tra due settimane ma non è detto che si faccia in tempo e l’istituzione della tassa di soggiorno potrebbe slittare. Con il passaggio in consiglio del regolamento, è prevedibile che intorno alla tassa di soggiorno riprenda la polemica: secondo i consiglieri del M5S, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, la tassa falserebbe il bilancio. Nel bilancio, l’amministrazione Di Primio ha inserito un’entrata di 40mila euro proveniente dalla tassa di soggiorno: «Un previsione di entrata irrealizzabile e totalmente illegittima», per i consiglieri grillini. Anche Febo ha contestato la messa a bilancio dei 40mila euro annunciando un ricorso al Tar.
«È stato inserito il modello Milano, nel cui regolamento è espressamente prevista l’esclusione degli universitari, mentre altre città applicano regolarmente la tassa o prevedono solo una riduzione. L’esclusione», spiega Marzoli, «riguarderà solamente gli iscritti all’ateneo teatino d’Annunzio e ha un duplice obiettivo: non disincentivare in alcun modo la presenza costante di studenti fuori sede a Chieti e favorirne la stabilità nel pernottare in strutture del nostro territorio; mandare un chiaro messaggio di sostegno a tutte le attività commerciali della parte bassa e alta della città, non solo alberghiere, che in questi anni hanno avuto il coraggio di investire energie e risorse nel territorio teatino. L’università», dice il consigliere, «è una risorsa preziosa per le economie e per il futuro della nostra comunità e l’approvazione dell’emendamento al regolamento va esattamente in questa direzione. Per il momento», dice Marzoli, «desidero ringraziare i presidenti di commissione, Marco D’Ingiullo, Maurizio Costa e Maura Micomonaco, e tutti i colleghi consiglieri che hanno appoggiato la proposta e votato favorevolmente all’emendamento».

