Tassa sulle palestre, Marzoli spiega di chi è la colpa

CHIETI. Regole «chiare, semplici e trasparenti» per l’affidamento delle palestre scolastiche alle associazioni sportive. A chiederle è il vice presidente del Consiglio comunale, Alessandro Marzoli...
CHIETI. Regole «chiare, semplici e trasparenti» per l’affidamento delle palestre scolastiche alle associazioni sportive. A chiederle è il vice presidente del Consiglio comunale, Alessandro Marzoli (Pd), a seguito della denuncia del presidente regionale di Cittadinanzattiva, Aldo Cerulli, sui costi imposti alle associazioni sportive dalla passata amministrazione provinciale. La tutela dello sport dilettantistico e delle associazioni che anche faticosamente e accollandosi molti oneri lo portano avanti, secondo Marzoli passa attraverso un’operazione di raccordo tra istituti scolastici, Comune e Provincia nell’ affidamento delle palestre. Questo raccordo a Chieti, sempre secondo il consigliere democratico, non c’è stato: «In questi anni abbiamo più volte sollecitato l’Amministrazione comunale ad intervenire nel merito», dice Marzoli, «ma nulla è stato fatto per stabilire regole chiare, semplici e trasparenti». A testimonianza di quanto asserito, Marzoli cita la quinta commissione, quella sullo sport, che non si sarebbe più riunita da quasi sei mesi nel disinteresse più totale. «Noi siamo convinti sia necessario un programma di razionalizzazion1e e rivoluzione della gestione dell'impiantistica sportiva cittadina», continua il consigliere, «vanno in primo luogo effettuate una serie di valutazioni, legate al pluralismo delle realtà sportive più o meno significative che operano in città e alla necessità da parte di molti istituti scolastici di avvalersi di palestre e strutture che si trovano al di fuori delle loro sedi. Da parte nostra vi è la volontà di garantire a tutti i cittadini e a tutte le società sportive degli spazi dove praticare sport. Ma per far questo il futuro sindaco dovrà stilare una serie di nuove linee guida per la gestione delle palestre scolastiche del territorio comunale, lavorando in stretto contatto con la Provincia. Si potrebbe scegliere un regolamento che preveda in via preferenziale di affidare le palestre ad associazioni sportive dilettantistiche, federazioni o enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Coni». Il tutto va fatto, dice infine Marzoli, dopo aver ascoltato con attenzione ogni singola realtà sportiva cittadina e utilizzando l’esperienza di donne e uomini di sport, insegnanti di educazione fisica ed educatori di cui la nostra città è ricca. (a.i.)

