Tasse, lavori alle buche e concerti È lite tra Ferrara e l’opposizione

L’amministrazione stringe i tempi per l’approvazione del bilancio e va avanti con il predissesto Di Biase (FdI): «Ma mancano le coperture finanziarie per le manifestazioni, rischio debiti per le feste»
CHIETI. Corsa contro il tempo al Comune di Chieti per approvare il bilancio. L’obiettivo dell’amministrazione Ferrara, alle prese con i conti in rosso fin dall’insediamento il 5 ottobre del 2020, è chiudere la partita entro maggio ma l’opposizione alza il tiro delle polemiche e denuncia: «Siamo già fuori tempo massimo», dice la consigliera di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, «e poi dobbiamo ancora capire quali e dove sono le coperture finanziarie per le manifestazioni che sono state fatte in questi giorni, a partire dai concerti di Morgan il Primo maggio e Michele Zarrillo per San Giustino. Noi non abbiamo ancora un documento sul bilancio. Temiamo che l’amministrazione stia accumulando debiti fuori bilancio».
Tasse, lavori e concerti: è ancora scontro in Comune. Il sindaco Diego Ferrara e gli assessori vanno avanti con il predissesto a fronte di un disavanzo stimato in 78 milioni di euro; l’opposizione continua a contestare le cifre. In mezzo, si apre la maratona del bilancio: Ferrara vuole approvare la manovra il prima possibile per liberare fondi necessari ai lavori sulle strade disseminate di buche e al taglio delle erbacce, agli spettacoli e allo sport.
Ma il bilancio è anche uno dei pilastri del piano di risanamento: sul documento, oltre al voto della maggioranza di centrosinistra e liste civiche, è atteso il parere del ministero dell’Interno e della Corte dei conti. Senza il via libera del governo e della magistratura contabile, il castello verrebbe giù e il Comune rischierebbe di ritrovarsi in dissesto.
Sul predissesto l’opposizione punta il dito: «Non sappiamo a che punto è la procedura di riequilibrio», dice Di Biase, «in Comune c’è una gestione effimera degli affari finanziari e nutriamo dubbi sul fatto che, alla fine, il piano di predissesto sarà approvato». Con queste premesse la seduta della commissione finanze, convocata per venerdì prossimo dal presidente, il consigliere Edoardo Raimondi, potrebbe finire tra le polemiche. E in consiglio sarà anche peggio: «È inevitabile», annuncia Di Biase, «in consiglio ci sarà un muro contro muro. Finora, la maggioranza ci impedisce di svolgere il nostro ruolo di consiglieri: non possiamo ricevere il bilancio all’ultimo momento».
Ai veleni della politica si aggiunge un altro fronte, quello della Teateservizi: dopo le dimissioni in blocco del collegio sindacale della partecipata che gestisce la riscossione delle tasse, i parcheggi a pagamento e il cimitero di Sant’Anna, Ferrara e il commissario liquidatore Luca Di Iorio devono trovare almeno altri 5 professionisti, tre da nominare e due supplenti. Il bando per trovare i sostituti di Emilio Longhi, Matteo Di Fabio e Adelina Di Pietro scade il prossimo 27 maggio, poi la decisione lampo sulle nomine. Senza il collegio sindacale, Di Iorio non può portare avanti il suo piano: uscire dalla liquidazione, ripianare i 400mila euro di perdite attraverso un concordato e poi ripartire. Ma liquidatore e sindaco devono convincere anche procura e tribunale: il 28 giugno è in programma l’udienza per discutere della richiesta di fallimento avanzata dal pm Giuseppe Falasca.

