Tavolata della fratellanza alla Villa

8 Giugno 2019

Il 15 giugno la Caritas offre 150 pasti per rilanciare l’accoglienza e aiutare i bisognosi

CHIETI. Una tavolata per mangiare insieme, conoscere gli altri e imparare a non aver paura di quelli che hanno bisogno di aiuto. Il 15 giugno dalle 11 ci sarà la Tavolata teatina senza muri organizzata, alla villa comunale, dal Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), Caritas diocesana e Capanna di Betlemme. «Una festa per la città, un momento per stemperare le conflittualità e condividere i momenti difficili attraverso un grande clima conviviale. Sarà una tavolata aperta a tutti, italiani e stranieri, perché nessuno può considerarsi diverso», dice Ernesto Albanello, segretario regionale del Masci, «Chieti è una città generosa, la prima ad aver aderito a livello regionale a questa iniziativa nazionale che vedrà come coprotagoniste, in contemporanea, altre 24 realtà sparse su tutto il territorio. Il messaggio è: accogliere e star bene con il proprio vicino perché nell’altro c’è l’essenza di noi stessi».
Per partecipare gratuitamente all’iniziativa, aperta a un massimo di 150 persone, è possibile contattare il numero telefonico 347.7524671 o inviare una email all’indirizzo fortunatoluca81@gmail.com entro il 13 giugno. «Il nostro motto, tanto caro a don Oreste Benzi, è gettare ponti di fratellanza e lenire le ferite», dice Luca Fortunato, responsabile della Capanna di Betlemme, «bisogna partire dalle difficoltà del più piccolo, dal nostro vicino di casa, per instaurare un dialogo con gli altri ed è bello farlo a Chieti, città aperta, capace di mettersi a disposizione di chi è in difficoltà».
La Caritas ha messo a disposizione 150 pasti: «La nostra adesione all’iniziativa», afferma don Luca Corazzari, direttore Caritas diocesana, «non nasce da puro spirito filantropico ma dagli insegnamenti del Vangelo laddove la comunione e l’amore rappresentano un valore aggiunto. La legge può fare un bravo cittadino ma non sempre una comunità che deve essere animata da valori superiori».
La Tavolata teatina senza muri, allietata da gruppi folcloristici abruzzesi, ha il patrocinio del Comune: «Come pubblica amministrazione siamo spesso abituati a trattare il sociale nell’emergenza, da burocrati, ma questa iniziativa», dice il sindaco Umberto Di Primio, «ci consente di dare una lezione di vita a chi passerà, magari distratto, il 15 giugno, alla villa, e saprà cosa è successo perché far arrivare il messaggio sotteso alla manifestazione è una lezione di vita». Di Primio loda il terzo settore che riesce a coprire le mancanze della pubblica amministrazione: «Non si potrà mai ringraziare abbastanza il mondo del volontariato, quell’anima nobile che sa dare brillantezza al grigio delle pubbliche amministrazioni. Quel patrimonio aggiunto, non deliberativo, che sa riconsegnare umanità, offrendo qualcosa in più rispetto a ciò che normalmente si fa. Per noi è un dono l’apposizione del logo del Comune in questa giornata straordinaria».