Tavolate e feste, in 2 mesi i contagi sono raddoppiati

12 Febbraio 2021

I dati della Asl svelano l’esplosione dei focolai: a dicembre 54 nuovi positivi al giorno, adesso sono saliti a 121. Il virus dai paesi verso Chieti, la città a rischio zona rossa

CHIETI. Due mesi fa, il 12 dicembre scorso, a Chieti e provincia si contavano in media 54 nuovi positivi al giorno ed erano 6.124 i casi totali di Covid dall’inizio della pandemia. Alla fine di questa settimana, si potrebbe superare il picco di 121 contagi giornalieri con 11mila casi complessivi. Otto settimane nere: si è passati da «una decisa riduzione» della circolazione del Covid all’emergenza di questi giorni. I contagi sono raddoppiati e in provincia di Chieti ora ci sono due zone rosse, San Giovanni Teatino e Atessa, con Chieti città e Francavilla al Mare sottoposte a «strettissimo monitoraggio» e a rischio di nuove restrizioni.
I dati della Asl raccontano che le tavolate delle feste natalizie e il successivo rientro a scuola dopo le vacanze hanno provocato un aumento incontrollato dei positivi e mutato la geografia dei contagi. Un’esplosione prevista: è dalla prima settimana dell’anno che la Asl segnala «una leggera ripresa della velocità di aumento dei casi», così dice il bollettino del dipartimento di prevenzione che ogni 7 giorni passa in rassegna i dati. «Dalla fine del mese di novembre la provincia di Chieti ha visto progressivamente una riduzione della velocità di incremento dei nuovi casi, che ha subito un rallentamento a dicembre e sta riprendendo velocità in questo inizio anno»: in queste parole del 3 gennaio si racconta l’inizio dell’inversione di rotta che, adesso, potrebbe sfociare nella zona rossa anche a Chieti. La settimana successiva (4-9 gennaio) arriva la «conferma» della tendenza al rialzo dei contagi e sulla nuova mappa del coronavirus compare Guardiagrele, cittadina in cui si è annidata la variante inglese del Covid: «Il distretto e il comune di Ortona hanno il numero di casi per abitanti più elevato seguiti da Guardiagrele (distretto e comune), San Giovanni Teatino e San Salvo». Scoppiano, poi, i focolai nei paesi causati anche dalle rimpatriate nelle case per l’uccisione dei maiali: l’analisi Asl del 23 gennaio dice che «il numero di casi maggiori della seconda ondata ogni 100 abitanti è del comune di Pietraferrazzana (16,9%) seguito da Pizzoferrato (8,1%) e Lanciano (7,7%). Risulta evidente che il tasso più alto è spiegato dagli ultimi focolai epidemici di ampie dimensioni in questi comuni». La settimana successiva (25-30 gennaio) passa sotto il segno di un 28% in più dei contagi: 89 nuovi positivi al giorno. E a Chieti si inizia a parlare di emergenza per la prima volta da marzo 2020: «Il distretto di Francavilla ha il numero di casi per abitanti più elevato, seguito dai distretti di Ortona, Guardiagrele e Chieti. Tra i comuni con numero di casi maggiori nelle ultime due settimane per mille abitanti spiccano Tornareccio (11,9), Roccamontepiano (8,7) e, per numerosità, Chieti (167 casi), Francavilla (165) e San Giovanni Teatino (111)».
Ormai, la curva è in rialzo e l’ultimo bollettino del 7 febbraio scorso parla di 121 nuovi casi al giorno con 10.597 casi totali dall’inizio della pandemia. Francavilla e Chieti spiccano sulle carte della Asl: «Il distretto di Francavilla ha il numero di casi per abitanti più elevato negli ultimi 14 giorni, seguito dai distretti di Chieti, Sangro-Aventino e Guardiagrele. Tra i comuni con numero di casi maggiori nelle ultime due settimane per mille abitanti spiccano Gessopalena (25,8), Ari, Vacri e Lentella (13,7, 10,7 e 9,2), ma per numerosità della popolazione San Giovanni Teatino (7,2) e Atessa (8,8)».