“Teate nostra” piange La Rovere Non si svolgerà il presepe vivente

Lutto per la morte del socio fondatore: l’associazione annulla la rappresentazione sacra del 6 gennaio La direttrice Tacconelli: «Un gentiluomo d’altri tempi». Stamattina i funerali a San Francesco da Paola
CHIETI. Quest’anno Chieti non avrà il suo presepe vivente. La 29esima edizione della sacra rappresentazione, prevista per il 6 gennaio, non si terrà per il grave lutto che ha colpito l’associazione Teate nostra che ne cura l’organizzazione. Ieri è infatti venuto a mancare, a causa della malattia che lo aveva colpito, Paolo La Rovere, 63 anni, tra i soci fondatori del sodalizio e uno dei “motori” della manifestazione programmata per l’Epifania.
La Rovere si è spento nella clinica Spatocco, dove tra l’altro era impiegato nella reception. Nell’allestimento delle scene della Natività coordinava in particolare i figuranti del gruppo giovanile di Santa Barbara, il rione dove risiedeva. “Il Barone”: questo il nomignolo con il quale veniva chiamato dai soci e al quale teneva molto, che gli era stato attribuito per le rappresentazioni a Villa Frigerj in cui aveva appunto impersonato il barone Frigerj.
«Un perfetto gentiluomo d’altri tempi, ultimamente sostenuto soprattutto dalla fede»: così lo ricorda Annalucia Tacconelli, direttrice organizzativa di Teate nostra, che ieri stesso, dopo una consultazione con i coordinatori dei vari gruppi, ha comunicato al Comune l’intenzione di non allestire l’evento del 6 gennaio. «Sarà nostra premura ricordare l’amato amico Paolo», si legge nella comunicazione inviata al municipio, «in un evento che andremo a realizzare in data da destinarsi, magari proprio in occasione della 30esima edizione del presepe vivente. Per noi questa 29esima edizione è stata portata a compimento e non rimandata: vivremo questo periodo e questi tristi giorni in lutto, raccoglimento e preghiera».
Al dolore di familiari, associati e amici, si unisce quello dell’amministrazione comunale. «Rispettiamo la scelta del motore organizzativo di questo atteso evento», scrivono in una nota il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco Paolo De Cesare, «ci stringiamo al loro dolore e a quello della famiglia La Rovere. Sicuramente è una grande dimostrazione di affetto nei confronti del compianto, che accogliamo, conoscendo bene la coralità che sta dietro l’organizzazione e considerando anche il valore storico e simbolico della nostra Natività, uno degli appuntamenti più identitari e complessi da realizzare».
Paolo La Rovere lascia la moglie Diana, anch’essa socia di Teate nostra, i figli Francesco e Daniele, la nuora Lorenza, il fratello Sergio, le cognate Rosalba e Nunzia, i nipoti. Il funerale si svolge questa mattina alle 10 nella chiesa di San Francesco da Paola.
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